Tra i 250 e i 300 ettari: si tratta della prima stima provvisoria della superficie percorsa dall’incendio che lo scorso venerdì 28 agosto 2026 ha interessato le campagne tra Arzana ed Elini, in Ogliastra.

Il dato, ancora non definitivo, dovrà essere confermato al termine delle operazioni di perimetrazione e fotointerpretazione da parte del Servizio territoriale competente. La nuova stima amplia dunque quella iniziale, che nelle prime ore era stata quantificata tra i 150 e i 200 ettari.

Il rogo, partito dal territorio di Arzana, in località Riu Sicaderba, si è rapidamente propagato verso Elini, interessando un’area sempre più vasta e arrivando a minacciare da vicino i centri abitati. Le fiamme hanno coinvolto anche il complesso forestale di Monte Idolo e una pineta.

La giornata del 28 agosto è stata caratterizzata da un imponente dispositivo antincendio, con l’intervento del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco, di Forestas, dei Barracelli e delle squadre di Protezione Civile, affiancati dai mezzi aerei regionali e nazionali. In campo anche diversi elicotteri e Canadair.

La situazione è diventata particolarmente critica nel tardo pomeriggio, quando il fronte del fuoco ha raggiunto le immediate vicinanze di Arzana. Il sindaco Angelo Stochino ha disposto l’evacuazione di oltre cento persone, mentre a Elini sono state evacuate in via precauzionale dieci abitazioni, per un totale di circa trenta persone allontanate dalle proprie case.

Durante la notte le squadre dei Vigili del Fuoco hanno continuato a lavorare senza sosta per proteggere abitazioni, ovili, aziende agricole e aree residenziali. Sono stati oltre 40 gli interventi effettuati nella sola fascia notturna. Con le prime luci dell’alba sono riprese le operazioni dei mezzi aerei per l’estinzione dei focolai e la bonifica.

Pesante anche il bilancio dei danni. Ad Arzana è stata danneggiata una segheria, con una perdita stimata dal sindaco tra i 700 e gli 800 mila euro, oltre a una stalla, un deposito di attrezzi, fienili, scorte foraggere, gasolio e alcune attrezzature comunali.

L’incendio ha inoltre coinvolto il centro Ahora, struttura protetta per pazienti fragili: 30 persone tra ospiti e operatori sono state evacuate e trasferite temporaneamente all’hotel Villa Selene. Due ospiti sono stati successivamente accompagnati in ospedale dopo aver accusato malesseri probabilmente legati al fumo; le loro condizioni non sarebbero gravi.

Ora resta da definire con maggiore precisione l’estensione dell’area interessata dal rogo e completare la quantificazione dei danni. La stima dei 250-300 ettari, infatti, è ancora provvisoria e sarà aggiornata con i dati ufficiali delle operazioni di perimetrazione e fotointerpretazione.