Durante la mattina di oggi, sabato 29 agosto 2026, sono stati tre i Canadair della flotta nazionale e gli elicotteri del Corpo Forestale nuovamente in volo sui cieli di Arzana ed Elini per contenere il vasto incendio divampato ieri nelle campagne tra i due centri dell’Ogliastra. Il rogo, partito dal territorio di Arzana e rapidamente propagatosi verso Elini, ha interessato un’area stimata tra i 150 e i 200 ettari, arrivando a minacciare da vicino anche i centri abitati.

Le operazioni di spegnimento a terra sono proseguite senza interruzione per tutta la notte. I Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Nuoro hanno lavorato incessantemente per proteggere abitazioni, ovili, aziende agricole e le aree residenziali dei due paesi. Sono stati oltre 40 gli interventi effettuati durante la notte per contenere l’avanzata delle fiamme e scongiurare conseguenze ancora più gravi.

Con le prime luci dell’alba sono ripartite anche le operazioni dei mezzi aerei, impegnati nella definitiva estinzione dei focolai e nella successiva bonifica dell’area. La situazione, rispetto alle ore più drammatiche della notte, appare ora più tranquilla, ma l’emergenza non è ancora completamente conclusa.

A raccontare la fase più critica dell’incendio è il sindaco di Arzana, Angelo Stochino, "La paura più grande è stata dall'una alle 5.30», racconta il primo cittadino, spiegando che durante le ore notturne, quando aerei ed elicotteri non possono operare, il fronte del fuoco è stato affrontato principalmente dai Vigili del Fuoco e dai volontari della Protezione Civile di Arzana e Gairo.

"Ci siamo ritrovati da soli a fronteggiare dei muri di fuoco che si spingevano verso il paese", racconta Stochino. Alle 6 sono poi intervenute le squadre di Forestas per le operazioni di bonifica, consentendo di alleggerire una situazione che per diverse ore era stata estremamente critica.

L'incendio ha costretto anche all'evacuazione di 30 persone tra ospiti e operatori del centro Ahora di Arzana, struttura protetta per pazienti fragili. Le persone sono state trasferite temporaneamente all’hotel Villa Selene per allontanarle dalla zona minacciata dalle fiamme.

Due ospiti della struttura sono stati successivamente accompagnati in ospedale dopo aver accusato malesseri, probabilmente legati al fumo respirato. Le loro condizioni non sarebbero gravi.

Il bilancio dei danni è pesante. Secondo una prima stima, le fiamme hanno interessato tra i 150 e i 200 ettari, devastando aree boschive e campagne.

Ad Arzana è stata danneggiata una segheria, con una perdita stimata dal sindaco tra i 700 e gli 800 mila euro. Il rogo ha inoltre colpito una stalla, un deposito di attrezzi, fienili, scorte foraggere e gasolio, oltre ad alcune attrezzature del Comune.

Pesanti conseguenze anche per il patrimonio naturale, con il fuoco che ha interessato il complesso forestale di Monte Idolo e una pineta.

Anche Elini fa i conti con le conseguenze dell’incendio. L’amministrazione comunale, attraverso i social, ha espresso la propria solidarietà alla comunità di Arzana e la ferma condanna per eventuali azioni criminali che possano aver messo in pericolo l’incolumità pubblica e devastato il territorio.

Di fronte a una notte drammatica, le amministrazioni dei due centri hanno sottolineato la risposta della comunità e il lavoro di tutte le forze impegnate sul fronte del fuoco.

Un ringraziamento è stato rivolto ai Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, all’Agenzia Forestas, alla Protezione Civile, alla Compagnia Barracellare, alle Forze dell’Ordine e ai cittadini e volontari che hanno operato senza sosta per proteggere abitazioni e territorio.

Ora, mentre proseguono i lanci dei mezzi aerei e le attività di bonifica, per Arzana ed Elini comincia la difficile fase del post-emergenza. Restano da quantificare in maniera definitiva i danni provocati dalle fiamme e da avviare il lungo percorso di recupero delle aree devastate dal rogo.

LEGA SARDEGNA: "DIFENDERE LA SARDEGNA E' RESPONSABILITA' DI TUTTI"

"Quanto accaduto ad Arzana, con le fiamme arrivate a ridosso del paese e l’evacuazione di numerose persone, tra cui gli ospiti di una struttura sociosanitaria, è l’ennesimo episodio di una stagione difficile sul fronte degli incendi in Sardegna. La mia vicinanza, a nome di tutta la Lega sarda, va alla comunità di Arzana e a tutte le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. Un ringraziamento va al Corpo forestale, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione civile, a Forestas, ai volontari, alle Forze dell’Ordine e a tutti coloro che sono intervenuti per proteggere persone e territorio. Il Corpo Forestale ha reso noti dati che meritano una riflessione: il 60% degli incendi registrati quest’anno in Sardegna è di origine dolosa e il restante 40% colposa. Significa che dietro la quasi totalità dei roghi c’è, direttamente o indirettamente, la responsabilità dell’uomo. Di fronte a chi sceglie deliberatamente di appiccare un incendio serve la massima fermezza. Ma accanto alla repressione dobbiamo investire sempre di più sulla prevenzione, sulla sensibilizzazione e sulla cultura del rispetto del territorio. Come Lega Sardegna vogliamo fare la nostra parte. Con tutta la nostra squadra saremo in prima linea anche su questo fronte, promuovendo iniziative e campagne di sensibilizzazione, a partire dai più giovani. La Sardegna è un patrimonio straordinario che appartiene alle comunità che la vivono, la amano e se ne prendono cura. Difenderla è una responsabilità di tutti e, come Lega, faremo la nostra parte nelle istituzioni e sui territori".
Così in una nota Alberto Di Rubba, deputato e commissario Lega Sardegna.