Si chiude un lungo percorso professionale fatto di dedizione, passione e discrezione: Pietro Catzola, conosciuto come “il cuoco dei Presidenti”, va in pensione dopo 51 anni di servizio.

Originario di Triei, accogliente centro dell’Ogliastra di circa mille abitanti, Catzola ha costruito una carriera straordinaria partita da lontano. “All’inizio fu solo didattica, ma iniziava a emergere quella passione nascosta che mi avevano trasmesso mia mamma e i nonni”, scrive nel suo libro “Il cuoco dei presidenti - Vita e ricette di un marinaio al Quirinale”.

Era l’8 settembre 1975 quando, poco più che sedicenne, lasciò il suo paese per arruolarsi nella Marina Militare. Da lì un percorso che lo avrebbe portato, anni dopo, fino al Quirinale, al servizio dei Presidenti della Repubblica.

Il momento che cambiò tutto arrivò nel 1988, a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, durante una visita del Presidente Francesco Cossiga. Fu in quell’occasione che le sue capacità culinarie colpirono il Capo dello Stato, aprendo le porte a un destino inatteso: entrare nello staff dei cuochi del Quirinale.

Da allora, Catzola ha servito cinque Presidenti della Repubblica, Cossiga, Scalfaro, Ciampi, Napolitano e Mattarella, portando con sé, in ogni piatto, il legame con la Sardegna e le tradizioni della sua terra.

A salutare questo lungo “viaggio” è stato lo stesso Catzola con un messaggio carico di emozione: “Grazie Signor Presidente Mattarella per avermi dato il privilegio e l’onore di aver potuto servire Lei e la Sua Meravigliosa Famiglia. Il ‘mio lungo viaggio’ è terminato. Conserverò il Suo ricordo nel mio cuore, per sempre. Le voglio un mare di bene. Mi mancherà tantissimo. Un immenso grazie ai Signori Presidenti Cossiga, Scalfaro, Ciampi, Napolitano e alle loro famiglie. Grazie a tutto il personale del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica. Un affettuoso saluto e grazie a tutti i Corazzieri. Un grazie particolare alla mia famiglia che in questi 51 anni mi ha sempre supportato”.

Una carriera costruita con umiltà, competenza e passione, che ha portato un pezzo di Sardegna nelle cucine del Quirinale e nelle tavole più importanti della Repubblica.