Oggi, giovedì 23 aprile, alle ore 18:30, alla Torre Sulis di Alghero, si terrà la presentazione del libro “Launeddas. Il suono di una vita” di Dante Tangianu, pubblicato da Carlo Delfino editore. L’appuntamento rientra nel programma delle celebrazioni di Sant Jordi, patrono della Catalogna e simbolo mondiale della cultura. 

All’incontro sarà presente l’autore Dante Tangianu, che dialogherà con Roberto Tangianu, giornalista, Anna Chiara Achilli, musicoterapeuta, Francesco Pes, poeta, e Vincenzo Scanu, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo 2. A condurre l’evento sarà Giuliano Marongiu.

Nel corso della serata è prevista anche un’esibizione con le launeddas degli alunni della classe 4ª B della scuola primaria de La Pedrera (Istituto Comprensivo 2), protagonisti di un percorso didattico legato alla musica e alla cultura tradizionale sarda realizzato proprio con Dante Tangianu, che da anni porta avanti un progetto formativo dedicato alla trasmissione delle launeddas e dei valori della cultura identitaria.

Il volume “Launeddas. Il suono di una vita” ripercorre la storia personale, familiare e comunitaria dell’autore, intrecciando memoria e tradizione attorno a uno degli strumenti più antichi e rappresentativi della Sardegna. Accanto agli aspetti tecnici e musicali, il libro affronta anche la dimensione sociale e culturale legata alle launeddas, con riferimenti alla letteratura, all’arte e ai cambiamenti storici che hanno attraversato la società sarda.

Un intero capitolo è dedicato all’esperienza dell’autore (Ufficiale in congedo) nell’Esercito Italiano, con uno sguardo che si estende fino alla Grande Guerra e al ruolo delle tradizioni isolane tra i soldati della Brigata Sassari.

L’opera evidenzia inoltre il valore della scuola primaria come luogo di trasmissione della cultura identitaria, sottolineando l’importanza dell’insegnamento delle launeddas non solo come pratica musicale, ma come strumento educativo e culturale.

Dante Tangianu, nato a Triei nel 1947, è laureato in Scienze Politiche ed è stato generale dell’Esercito Italiano. Suonatore, costruttore e studioso delle launeddas, ha ereditato la passione dal nonno materno, Raffaele Loi, e l’ha trasmessa al figlio Roberto, oggi affermato musicista e giornalista. Nel 1987 ha fondato con alcuni amici l’associazione culturale “Cuncordia a Launeddas” e la prima orchestra organica dedicata allo strumento. Dal 2007, dopo il congedo, ha insegnato launeddas nella scuola primaria de La Pedrera di Alghero per sette anni, esperienza ripresa nel 2024 all’interno di un progetto quadriennale dedicato alla valorizzazione della cultura identitaria sarda.