Hanno trascorso la prima notte bloccati nel porto di Dubai, a bordo della nave da crociera Msc Euribia, i turisti italiani rimasti intrappolati a causa della guerra in corso nella regione. Stanno tutti bene, ma la tensione, inevitabilmente, cresce con il passare delle ore. Tra i passeggeri c’è anche un gruppo di sardi.

«L’equipaggio sta facendo il possibile – raccontano all’ANSA – ma francamente non ci sentiamo completamente al sicuro». Il momento di maggiore preoccupazione si è registrato poco dopo la mezzanotte, quando alcuni crocieristi che si trovavano sul ponte hanno visto bagliori nel cielo e sentito i rumori della contraerea, probabilmente impegnata a intercettare droni e missili diretti verso la città. Nello stesso momento, sui telefoni di molte persone a bordo è scattato un allarme.

Sul ponte, riferiscono alcuni passeggeri sardi, in quel momento c’erano poche persone e non si è generato un panico generalizzato. Tuttavia, per precauzione, tutti hanno raggiunto i piani inferiori della nave. Secondo le testimonianze raccolte a bordo, l’equipaggio di Msc sta facendo il possibile per gestire la situazione. Non sono mancati però momenti di forte apprensione: «Alcuni passeggeri tenevano stretti i propri bambini e piangevano dalla paura, c’era gente ammassata alla reception», raccontano.

Nonostante la notte agitata, le attività a bordo proseguono regolarmente e molti crocieristi parlano della sensazione di trovarsi in una sorta di “bolla” apparentemente sicura. Gli italiani avrebbero dovuto lasciare oggi Doha con un volo diretto a Fiumicino. Il gruppo dei sardi aveva poi programmato un ulteriore collegamento da Roma a Cagliari nella giornata di domani.

Per il momento, però, la situazione resta invariata: ai passeggeri è stato comunicato che lo staff attende indicazioni dalle autorità locali prima di poter lasciare il porto. Le prossime ore saranno decisive per capire quando la nave potrà riprendere il viaggio e consentire ai turisti di rientrare in Italia.