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I lavori nel canale di accesso al porto di Olbia sono stati portati a termine con successo. Avviata il 6 maggio scorso su richiesta dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, l'operazione mira a migliorare la manovrabilità delle navi di grandi dimensioni. Questo intervento è stato progettato per soddisfare i requisiti tecnici necessari per accogliere le imbarcazioni di grandi dimensioni previste nel calendario crocieristico del 2026.
"Determinante, per la rapidità dell'intervento - spiega l'Adsp - l'impiego della nave gru olandese Hebo Lift II: le dotazioni tecnologiche avanzate e sistemi di monitoraggio batimetrico e ambientale in tempo reale hanno consentito di operare con precisione e riducendo al minimo le interferenze con il traffico portuale".
"Questo risultato - continua l'Authority - è stato possibile grazie al continuo e proficuo coordinamento con la Capitaneria di Porto di Olbia. Al termine delle operazioni di ripristino delle quote dei fondali, sono stati eseguiti i rilievi batimetrici finali che hanno confermato il pieno raggiungimento delle profondità previste".
I risultati positivi sono già stati comunicati agli operatori e alle compagnie crocieristiche. "Il completamento dei lavori in linea con le tempistiche previste ci consente di mettere immediatamente a disposizione del crescente traffico crocieristico e dei traghetti uno scalo ancora più performante e sicuro - spiega Domenico Bagalà, presidente dell'AdSP del Mare di Sardegna -. Le attuali condizioni dei fondali ci permettono, quindi, di affrontare la stagione con la massima capacità operativa, in attesa di completare l'iter amministrativo per l'avvio della prima fase dei dragaggi".










