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Riprendono oggi, lunedì 18 maggio, alle Maldive, le operazioni di recupero dei quattro sub italiani dispersi durante un’immersione nella grotta di Alimathà. Le squadre di soccorso, supportate da tre sub-speleologi finlandesi, stanno operando in condizioni particolarmente complesse all’interno del sistema di cunicoli sommersi in cui si trovano i corpi, a distanza dall’ingresso della cavità.
Le operazioni erano state temporaneamente sospese in seguito alla morte di un sub appartenente alle forze speciali subacquee maldiviane, impegnato nelle attività di ricerca, mentre un quinto sub italiano, che si era immerso con il gruppo, è già stato recuperato.
Nel frattempo, sono rientrati in Italia, atterrando all’aeroporto di Milano Malpensa, gli altri venti connazionali che si trovavano sull’imbarcazione Duke of York insieme alle vittime. Il gruppo aveva partecipato alla stessa spedizione subacquea.
Le autorità continuano a monitorare la situazione e a coordinare le fasi delicate del recupero, in un ambiente definito dagli esperti tra i più difficili e rischiosi per le operazioni di immersione profonda in grotta.
Ad aver perso la vita sono Monica Montefalcone, 51 anni, docente in Ecologia all'ateneo di Genova: insieme a lei c’era sua figlia, Giorgia Sommacal, 23 anni, Muriel Oddenino, ricercatrice 31enne del Torinese, e gli istruttori subacquei Gianluca Benedetti, 31enne di Padova e Federico Gualtieri di Borgomanero, del Novarese. Secondo le autorità locali si è trattato del peggior incidente subacqueo singolo nella storia della Repubblica delle Maldive.




