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Forte mobilitazione a Modena dopo il grave episodio avvenuto sabato scorso, 16 maggio, quando un’auto ha travolto diversi pedoni mentre procedeva a forte velocità causando sette feriti, di cui due in condizioni gravi.
Alla guida del veicolo c’era Salim El Koudri, 31 anni, originario di Seriate e residente nella provincia di Modena. Dopo l’impatto, l’uomo ha cercato di allontanato a piedi e, durante la fuga, ha ferito un passante con un coltello che aveva tentato di fermarlo.
La corsa si è conclusa quando l’uomo è stato bloccato dalle forze dell’ordine con l’aiuto di alcuni cittadini e si è schiantato contro la vetrina di un negozio.
Nelle ultime ore, in piazza si sono radunate diverse persone sotto lo slogan “Uniti si vince l’odio”, in risposta alla vicenda che ha scosso profondamente la comunità. Sul posto si sono recati il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che hanno fatto visita ai feriti ricoverati negli ospedali della zona. Il Capo dello Stato ha espresso vicinanza al personale sanitario, affermando: “Grazie per quello che fate”.
La premier ha invece voluto ringraziare chi è intervenuto per fermare l’aggressore, in particolare Luca Signorelli, indicato come il primo ad affrontare l’uomo. Tra i gesti considerati “eroici” viene citato anche l’intervento di un uomo di origine egiziana insieme al figlio, che hanno raccontato: “Non abbiamo avuto paura”.
Sul fronte giudiziario, Salim El Koudri, 31 anni, accusato di strage e lesioni aggravate, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai magistrati. Per lui è prevista l’udienza di convalida. Sul caso è intervenuto anche il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha parlato di un possibile “disagio psichiatrico”.
Intanto si accende anche lo scontro politico. Da una parte il leader della Lega Matteo Salvini ha dichiarato: “Via assieme alla cittadinanza a chi delinque”, mentre il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha replicato ricordando che “El Koudri è italiano”.







