Il femminicidio di Tania Terrin, la 39enne uccisa nella notte di Ferragosto a Camponogara, nel Veneziano, dall'ex compagno Dino Keber, riaccende il dibattito sull'efficacia delle misure adottate per proteggere le donne che denunciano. La donna aveva già infatti segnalato l'ex alle autorità e nei confronti dell'uomo era stato emesso un ammonimento del Questore, ma è accaduta ugualmente la tragedia.

A parlare apertamente di "fallimento" è Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto. "Dobbiamo chiederci che cosa non abbia funzionato", ha detto, sottolineando come Tania avesse denunciato, fosse già stata vittima di violenza e avesse ottenuto una misura di tutela.

"Si era costruito un cappio£, ha raccontato la madre, rendendo ancora più drammatica la vicenda, e spiegando che l'uomo lo avrebbe mostrato alla figlia per convincerla a non lasciarlo, minacciando di togliersi la vita.

Mentre il caso di Tania scuote il Veneto e riapre il confronto politico sulla prevenzione, la cronaca registra altri delitti contro donne.

Lunedì 17 agosto 2026, dopo 25 giorni di agonia, è morta Michela Rubiu, la 47enne colpita alla testa da un proiettile sparato dal marito, Alessandro Pintus, 39 anni, lo scorso 23 luglio a Solanas.

L'uomo aveva anche ucciso il fratello Andrea, 42 anni, a Quartu Sant'Elena. Michela, ferita alla nuca mentre si trovava nel bar gestito dalla coppia sulla costa sud-orientale della Sardegna, era ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Brotzu di Cagliari da quel tragico giorno.

Alessandro Pintus ha confessato di aver sparato sia al fratello che alla moglie e si prevede che l'accusa nei suoi confronti sarà modificata in duplice omicidio volontario.

A Roma, a Tor Bella Monaca, è stato ricostruito come femminicidio il caso di Dafne Sabaudo, 30 anni, precipitata il 13 luglio dalla terrazza condominiale. Per la sua morte è stato fermato il compagno, Mohamed Trabelsi: secondo gli investigatori, le immagini delle telecamere e le testimonianze avrebbero permesso di ricostruire una violenta lite prima della caduta.

Nel Cosentino, invece, è stata uccisa Ornella Forastefano, 46 anni. Il delitto si inserisce nella drammatica sequenza di violenze che, nelle ultime settimane, ha riportato con forza il tema dei femminicidi al centro dell'attenzione pubblica.

Il bilancio indicato in queste ore è di sei donne uccise da Ferragosto.

A fotografare quanto il fenomeno stia occupando il dibattito pubblico c'è anche un dato simbolico: "femminicidio" è risultata la parola più cercata nel 2026 sul portale della Treccani.