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Arrivano segnali incoraggianti dal reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari per Yael Trepy, il calciatore del Cagliari rimasto coinvolto nelle scorse ore in un grave episodio in piscina che aveva reso necessario il ricovero e il ricorso alla ventilazione meccanica.
Nel corso della giornata i medici hanno seguito il percorso previsto, sospendendo il blocco neuromuscolare e riducendo progressivamente la sedazione. Parallelamente è stato diminuito il supporto ventilatorio, fino alla sospensione della ventilazione meccanica.
«Il mantenimento di scambi respiratori ottimali ha consentito di sospendere la ventilazione meccanica e di procedere, nel pomeriggio, all’estubazione del paziente», ha spiegato la dottoressa Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’Aou di Sassari.
La notizia più positiva è arrivata al momento del risveglio. Trepy ha ripreso pienamente coscienza, risultando vigile e collaborante. Al momento, inoltre, non vengono rilevati deficit neurologici evidenti. Stabili anche le condizioni respiratorie ed emodinamiche.
Il calciatore resta comunque ricoverato in Terapia Intensiva. La recente estubazione e le condizioni del quadro polmonare, conseguenti alla sindrome da inalazione, rendono infatti necessario proseguire con un monitoraggio clinico e respiratorio particolarmente attento.
Il sollievo del presidente Tommaso Giulini: "Ci sono giorni che sembrano non finire mai. Poi arriva una notizia e cambia tutto. Poco fa è arriva quella che volevamo. Un passo alla volta Yael, tutti insieme", ha commentato il patron rossoblù.
Il quadro resta dunque sotto osservazione, ma l'estubazione e la piena ripresa dello stato di coscienza rappresentano un importante passo avanti rispetto alle condizioni delle scorse ore. L'Azienda farà sapere eventuali ulteriori novità in base all'evoluzione clinica.




