PHOTO
Dopo due giorni di attesa e i rinvii imposti dal maltempo, il Palio dell’Assunta 2026 si è chiuso nel segno del Nicchio, che trionfa dopo 28 anni e conquista il Drappellone dipinto da Teodora Axente grazie a una prova autoritaria di Giovanni Atzeni detto "Tittia" su Anda e Bola.
La Carriera, disputata eccezionalmente il 18 agosto, esattamente cinquant’anni dopo l’ultimo Palio corso in questa data, ha visto il fantino sardo prendere subito il comando e non lasciarlo più fino al bandierino. Una corsa condotta praticamente dall’inizio alla fine, senza concedere possibilità di rimonta agli avversari.
Per Tittia si tratta della tredicesima vittoria in Piazza del Campo, un successo che gli consente di raggiungere quota 13 dopo il trionfo ottenuto appena un mese fa con l’Aquila nel Palio di Provenzano. Prima di questa Carriera il fantino originario di padre sardo era fermo a 12 vittorie e inseguiva proprio questo nuovo traguardo.
L’emozione è esplosa all’arrivo. Nel tripudio dei contradaioli del Nicchio, accorsi a festeggiare l’atteso successo, Tittia è caduto da cavallo subito dopo il traguardo. Non è chiaro se il fantino abbia riportato conseguenze nella caduta, ma tuttavia non sembrerebbe nulla di grave: il vincitore è stato subito soccorso dai tanti presenti.
La giornata era iniziata con l’ufficializzazione dell’ordine al canape da parte del mossiere Renato Bircolotti: Lupa, Chiocciola, Giraffa, Selva, Torre, Istrice, Onda, Nicchio e Oca tra i canapi, con l’Aquila di rincorsa. Sul tufo erano presenti tutte le dieci Contrade ammesse alla Carriera, ma fin dalle prime battute è stato il Nicchio a imprimere il proprio ritmo alla corsa.
Per Siena si chiude così un Palio destinato a entrare negli annali non soltanto per il rinvio al 18 agosto, evento rarissimo nella storia recente, ma anche per l’ennesima impresa di Tittia, protagonista assoluto di un’altra pagina della sua straordinaria carriera

