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Le assenze collettive potrebbero incidere sul voto in condotta degli studenti del liceo scientifico Alberti di Cagliari: è quanto emerge dalla circolare firmata dal dirigente scolastico Roberto Bernardini, intervenuto dopo le mobilitazioni che hanno coinvolto l’istituto nelle giornate dell’8, 12 e 13 ottobre scorsi.
Nel documento, il preside sottolinea le ripercussioni delle proteste sul regolare svolgimento delle lezioni, evidenziando come gran parte degli studenti della sede centrale e numerosi alunni delle altre due sedi non siano entrati a scuola per tre giornate.
"Nelle giornate di giovedì 8, lunedì 12 e martedì 13 ottobre, gran parte degli studenti della sede centrale e molti studenti delle altre due sedi non sono entrati a scuola perdendo interamente tre giornate di lezione - afferma il dirigente scolastico -. I docenti presenti a scuola non hanno potuto svolgere le attività previste, a detrimento della didattica e del regolare svolgimento delle programmazioni disciplinari".
La situazione della sede centrale e il nuovo indirizzo sportivo
Le proteste studentesche sono legate principalmente alle condizioni della sede centrale, ospitata in locali di proprietà del demanio marittimo e soggetti al rinnovo periodico della concessione. Nella circolare, tuttavia, Bernardini richiama anche una proposta che potrebbe rappresentare una prospettiva per il futuro dell’istituto.
"Le azioni di protesta degli studenti sono state motivate principalmente dalla precaria situazione della sede centrale del nostro liceo che, come noto, è soggetta a periodico rinnovo della Concessione in quanto i locali sono di proprietà del demanio marittimo".
"Si precisa, tuttavia, che proprio in questi giorni è stata avanzata una proposta molto interessante per l’attivazione di un nuovo indirizzo sportivo - scuola di vela e sport del mare - che è stata pienamente condivisa e appoggiata dalla Città Metropolitana di Cagliari nel corso dell’Assemblea Consiliare - si legge nella circolare -. La nuova proposta rappresenta una soluzione innovativa che, nei prossimi anni, potrà garantire stabilità e ulteriore prestigio al nostro liceo. Per questo motivo si auspica che le agitazioni abbiano termine immediatamente in quanto rischiano di ottenere effetti contrari a quelli desiderati".
Il progetto, secondo quanto riportato dal dirigente, potrebbe quindi garantire maggiore stabilità e prestigio alla scuola nei prossimi anni. Da qui l’invito a porre fine alle mobilitazioni.
Il rischio di conseguenze sul voto in condotta
Nella circolare Bernardini richiama quindi il regolamento scolastico e le conseguenze delle assenze collettive, precisando che le iniziative di protesta non possono compromettere il regolare svolgimento delle lezioni.
"Come noto le azioni di sciopero, previste per i lavoratori solo se indette dai sindacati, non sono previste per gli studenti e costituiscono infrazione al regolamento scolastico in quanto impediscono il regolare svolgimento delle lezioni e privano gli interessati del diritto allo studio. Per questo motivo le assenze di gruppo da scuola verranno valutate dai C.d.C. ai fini dell’assegnazione del voto in condotta nel primo quadrimestre. Il protrarsi di tali azioni non potrà in alcun modo essere tollerato e comporterà ulteriori provvedimenti da pare della scuola. Per quanto sopra, si invitano le famiglie a vigilare affinché i propri figli si rechino regolarmente a scuola, nell’osservanza dell’obbligo di istruzione", conclude la circolare.









