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Un uomo colpito da un ictus mentre si trovava in crociera a 145 miglia nautiche al largo della costa, è stato fortunatamente trasferito in elicottero e operato con successo presso l'ospedale Brotzu. Grazie alla rapida risposta dei soccorsi e alla collaborazione tra diverse unità specializzate, tra cui Stroke Unit, Neuroradiologia e Chirurgia Vascolare, il paziente è stato dimesso solo quattro giorni dopo l'intervento, potendo così tornare a casa.
Il coordinamento del recupero del paziente è stato gestito dalla Guardia Costiera, che ha garantito un trasferimento tempestivo e sicuro. All'arrivo al Pronto Soccorso, il paziente è stato affidato alla cura della Stroke Unit guidata da Jessica Moller, che ha svolto un ruolo chiave nel successo dell'intervento.
"L'ictus è una patologia tempo-dipendente nella quale la rapidità di intervento è determinante per limitare il danno cerebrale e migliorare la prognosi del paziente - sottolinea Moller -. In questo caso la perfetta integrazione tra il sistema dell'emergenza territoriale, la Guardia Costiera e le professionalità presenti all'interno dell'ospedale ha consentito di garantire un trattamento tempestivo e appropriato fin dai primi minuti, confermando il valore della rete stroke regionale e del lavoro multidisciplinare".
Gli esami hanno successivamente individuato la causa dell'evento: una grave stenosi carotidea. Una volta superata la fase acuta, il paziente è stato trasferito in Chirurgia Vascolare, struttura diretta da Antonio Maxia, ed è stato sottoposto a un intervento di endoarterectomia carotidea. Dopo quattro giorni di ricovero, il paziente è stato dimesso in buone condizioni generali.
"L'intervento sulla carotide rappresenta il completamento del percorso terapeutico nei pazienti nei quali l'ictus è causato da una stenosi carotidea significativa", evidenzia Maxia. "Operare in tempi appropriati dopo la stabilizzazione neurologica consente di ridurre in maniera significativa il rischio di recidive ischemiche".









