Dopo il caso della famiglia di Mandas aiutata dai carabinieri con una spesa alimentare a causa di gravi difficoltà economiche, interviene il sindaco Umberto Opus per chiarire la posizione dell’amministrazione comunale e dei servizi sociali. La vicenda è emersa nelle scorse ore dopo che una famiglia con un minore aveva contattato i militari dell’Arma spiegando di non avere denaro sufficiente per acquistare cibo.

Secondo quanto riferito dai carabinieri, le richieste di supporto rivolte ai servizi sociali comunali e al Banco alimentare non avevano ancora prodotto un aiuto immediato per questioni burocratiche legate alla documentazione necessaria. Per questo motivo i militari avevano deciso di intervenire personalmente, acquistando a proprie spese generi alimentari di prima necessità da consegnare alla famiglia.

Il sindaco smentisce: "Nessuno si è presentato"

Sulla vicenda il primo cittadino ha pubblicato un lungo messaggio sui social, sottolineando il costante lavoro svolto dal Comune e dalle realtà assistenziali del territorio. "Nessuno si è presentato ieri mattina o oggi dall'assistente sociale", scrive il sindaco su Facebook. "Mi preme chiarire una cosa - aggiunge - Premesso che quando io, gli assessori o i consiglieri, a titolo personale, in attesa degli interventi istituzionali, abbiamo sostenuto o sosteniamo le persone o i nuclei familiari in difficoltà, lo facciamo a mero titolo personale e lo sappiamo solo noi".

"Detto questo - prosegue - il servizio sociale del Comune, la maggior parte delle volte in collaborazione con la Caritas parrocchiale, è sempre intervenuto puntualmente sulle problematiche esistenti. Lo stesso parroco al pari dell'assistente sociale sono intervenuti e intervengono in tutti i casi e problemi segnalati. Non a caso in questi 5 anni abbiamo fatto interventi sulle politiche sociali per 4 milioni di euro". Il sindaco ribadisce poi che, secondo quanto risulta agli uffici comunali, non sarebbe stata formalizzata alcuna richiesta diretta ai servizi sociali: "Il problema è che nessuno si è presentato ieri mattina o oggi dall'assistente sociale. Le telefonate hanno un altro valore".

Il primo cittadino annuncia poi ulteriori accertamenti per ricostruire quanto accaduto: "L'ufficio sociale è sempre intervenuto e sempre interverrà in problematiche di natura sociale ed emergenziale a tutela delle persone e della legalità con la giusta e dovuta autonomia. Adesso, visto anche il polverone sollevato su un caso che personalmente, stando agli atti d'ufficio, non esiste, mi sto impegnando personalmente e ho disposto le verifiche per capire cosa è successo e adottare tutte le misure per quanto di mia competenza".

Oppus non le manda a dire: "Conoscendo bene la mia comunità una cosa è abbastanza chiara: non sono ascrivibile al club di chi pensa che si possano "spillare" soldi ai Comuni o alla parrocchia e giustamente tutti devono ottenere legalmente risorse o contributi sociali. L'Isee non è un'invenzione dell'assistente sociale del Comune di Mandas. E per essere abbastanza netti e chiari: siamo per la legalità e il rispetto delle leggi. E mi auguro, visto il periodo elettorale, non ci siano problemi terzi. Perché a pensar male si fa peccato e quasi sempre ci si azzecca, diceva uno che conosceva preti non proprio in line a con Santa Romana Chiesa. Poi esiste un valore che andrebbe riscoperto: la dignità".