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La comunicazione inviata ieri dall’Azienda alle Aziende Sanitarie Regionali sull’"esaurimento posti letto presso diverse Strutture Arnas G. Brotzu" rientra "nelle ordinarie procedure di coordinamento tra le ASL e non rappresenta un elemento di allarme, bensì uno strumento organizzativo necessario per garantire la migliore gestione dei pazienti sul territorio".
Lo comunica la stessa azienda sanitaria attraverso un comunicato che spiega che "quando si verifica una temporanea saturazione dei posti letto in alcune strutture, è prassi condividere tempestivamente la situazione con le altre aziende sanitarie e con l’AREUS, affinché il sistema dell’emergenza-urgenza possa orientare eventuali nuovi accessi verso altri presidi ospedalieri disponibili. Si tratta quindi di una misura di collaborazione e programmazione, finalizzata a garantire continuità assistenziale e certezza delle cure", spiega l'Arnas G. Brotzu.
"Inoltre, nonostante il particolare afflusso registrato nelle ultime ore - prosegue il comunicato - tutti i pazienti che si sono presentati autonomamente al Pronto Soccorso sono stati regolarmente assistiti e presi in carico dal personale sanitario, che ha gestito la situazione con la solita professionalità".
"La giornata di ieri - spiega ancora l'azienda - è stata inoltre caratterizzata da una presenza straordinaria di persone nell’area metropolitana di Cagliari, legata agli eventi del fine settimana e alla regata dell’America’s Cup, che ha richiamato numerosi turisti e visitatori. Questo incremento eccezionale delle presenze può aver determinato una richiesta assistenziale superiore alla media".
"L’ARNAS G. Brotzu desidera rassicurare i cittadini: dispone delle competenze professionali e delle risorse organizzative necessarie per affrontare anche situazioni di particolare pressione assistenziale. In nessun momento si sono verificate condizioni tali da mettere in pericolo la sicurezza dei pazienti", conclude il comunicato.
I sindacati: "Organici ridotti al lumicino da anni, posti letto tagliati e mai ripristinati"
Nonostante le rassicurazioni dell’Azienda, è stata dura la replica dei sindacati, che parlano invece di una situazione strutturalmente compromessa.
"Il Brotzu, fulcro imprescindibile della sanità sarda, è ormai un relitto in balia del disastro. Non si tratta più di una situazione critica, ma di un collasso conclamato e irreversibile. I posti letto? Solo un ricordo. I reparti? Stracolmi oltre ogni limite di sicurezza, tanto che la stessa direzione aziendale ammette nero su bianco, in una nota indirizzata alle istituzioni, che la sicurezza dei pazienti e la qualità minima dell’assistenza vengono sacrificate senza alcun ritegno", è quanto denuncia Gianfranco Angioni dell’Usb Sanità in merito alla comunicazione della dirigenza Brotzu sull’esaurimento di posti letto in alcuni reparti.
"Organici ridotti al lumicino da anni, posti letto tagliati e mai ripristinati, una medicina territoriale inesistente o pura farsa, gestione organizzativa incapace e reattiva solo alle emergenze senza mai affrontarle realmente, e infine un’inaccettabile esternalizzazione della risposta sanitaria. - attacca il sindacato - basta con gli interventi tampone, servono risposte immediate e strutturali".
Per Diego Murracino, responsabile regionale Nursing Up, "questa condizione di sovraccarico è aggravata dall’insufficiente numero di infermieri e operatori sanitari in turno nei reparti di degenza dell’ospedale San Michele, del Cao e del Businco. Il personale è allo stremo. Si lavora sotto stress, con turni instabili e frequenti doppie notti - denuncia - non si può pensare di erogare un’assistenza adeguata senza adeguate condizioni di lavoro per gli infermieri".







