PHOTO
Le autorità di Campobasso sono impegnate nella ricerca del responsabile dell'avvelenamento con ricina di Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita, cercando di rispondere a domande cruciali per risolvere il mistero di Pietracatella.
Mentre vengono analizzati i dispositivi elettronici della famiglia molisana, come riporta Tg Com 24, i magistrati continuano gli interrogatori per avvicinarsi alla verità, includendo anche l'anziana zia 90enne, presunta preparatrice della torta consumata la vigilia di Natale. Nonostante nessuno dei dieci commensali sia risultato male dopo il pasto, le indagini si estendono ora anche al pranzo e alla cena del 24 dicembre.
Il pasto del 23 dicembre, sempre come riporta il quotidiano, rimane il focus principale delle indagini poiché le due vittime e Gianni Di Vita erano presenti e quest'ultimo ha manifestato sintomi di malessere. Tuttavia, i progressi delle indagini sembrano essere lenti, con il deposito dell'autopsia posticipato a fine giugno anziché questa settimana come inizialmente previsto. La procura ha ordinato ulteriori approfondimenti irripetibili per comprendere meglio la tossicità della ricina e il suo ruolo nel decesso delle due donne.







