A Mulinu Becciu, quartiere della periferia nord occidentale di Cagliari, è comparsa un’opera che unisce colori, simboli e riferimenti ironici, richiamando l’immaginario del celebre “Mulino Bianco”, ma reinterpretandolo in chiave urbana e locale.

L’opera si sviluppa in lunghezza e racconta, con uno stile vivace e immediato, scene di vita urbana: un poliziotto, un ladro in fuga, uno scooter che impenna, simboli e scritte che richiamano il quartiere. Elementi che mescolano ironia e realtà, restituendo uno spaccato diretto della quotidianità di Mulinu Becciu.

Mulinu Becciu si estende nella parte nord occidentale di Cagliari, oltre i quartieri di Sant’Avendrace e San Michele. Il suo sviluppo è legato soprattutto agli anni Ottanta, quando l’area ha conosciuto una forte espansione tra edilizia popolare e residenziale. La zona, leggermente collinare, era un tempo destinata alla coltivazione della vite e ospitava alcuni mulini per la macina, da cui deriva il nome del quartiere.

Un racconto visivo in un quartiere che negli anni ha dovuto fare i conti anche con criticità e problemi legati alla sicurezza, ma che mostra allo stesso tempo una forte voglia di riscatto.