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Torna in libertà Youssef Siher, il 30enne indicato dagli investigatori come amministratore dei canali social del "Movimento 17 ottobre". La giudice per le indagini preliminari di Milano, Tiziana Landoni, ha infatti respinto la richiesta di convalida del fermo e di applicazione della custodia cautelare in carcere.
L'uomo era stato fermato lo scorso sabato, 24 ottobre 2026, con le accuse di "istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche". La gip ha ritenuto che non sussistessero i gravi indizi di colpevolezza necessari per procedere, in quanto, secondo lei, Siher nei suoi messaggi sui canali social ha evocato "azioni di disobbedienza civile", ma non ha incitato alla violenza.
La decisione ha suscitato la dura reazione della premier Giorgia Meloni, che in un video pubblicato sui social ha definito "vergognosa" la mancata convalida dell'arresto.
"Considero vergognosa la decisione del Gip di Milano di non convalidare l'arresto di Youssef Siher", ha detto la presidente del Consiglio, sostenendo che il provvedimento rappresenti "una mortificazione insopportabile del lavoro delle forze dell'ordine, degli inquirenti, del ministero degli Interni".
Giorgia Meloni ha inoltre espresso dubbi sulla capacità dello Stato di tutelare i cittadini di fronte a decisioni di questo tipo, affermando: "Davvero non so come possa uno Stato normale difendere le persone perbene di fronte a queste decisioni di certa magistratura".






