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È previsto per venerdì 30 ottobre lo sciopero generale proclamato dall’Usb con manifestazioni annunciate in diverse città italiane. Dopo le tensioni e gli episodi di violenza registrati durante le recenti proteste, l’attenzione delle forze dell’ordine resta alta in vista delle nuove mobilitazioni, che riuniranno lavoratori, studenti e diverse realtà sociali.
La giornata sarà caratterizzata da iniziative da Roma a Milano, passando per Bologna, Torino, Firenze, Napoli e Palermo. Al centro della protesta ci saranno il caro vita, il potere d’acquisto, i salari e le pensioni, oltre alla contrarietà alle spese per il riarmo.
"Abbassate le armi, alzate i salari. Blocchiamo tutto!" è lo slogan scelto per la mobilitazione. L’Usb punta a riunire diverse categorie sociali e lavorative attorno a richieste che riguardano il contenimento dei prezzi, il miglioramento delle retribuzioni e il rafforzamento dei servizi pubblici.
"In questa situazione nessuno può pensare di salvarsi da solo", sostiene il sindacato, che invita a costruire una mobilitazione generale capace di unire le diverse vertenze. Alla protesta sono attese anche realtà studentesche, movimenti per il diritto alla casa, agricoltori, autotrasportatori e centri sociali.
Le iniziative si svolgeranno in un contesto segnato dalle recenti tensioni di piazza e dagli accertamenti ancora in corso. Le forze dell’ordine starebbero predisponendo servizi di prevenzione e controllo, con particolare attenzione alle comunicazioni diffuse online e all’eventuale presenza di gruppi intenzionati a provocare disordini. L’obiettivo sarà consentire lo svolgimento delle manifestazioni e prevenire nuovi episodi di violenza.
Proseguono le indagini sul Movimento 17 ottobre
Nel frattempo, continuano le indagini della Procura di Milano sul Movimento 17 ottobre e sul ruolo che sarebbe stato svolto da Youssef Siher, ricercatore di 30 anni fermato con l’accusa di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo. Per gli stessi reati risulta indagata anche la moglie.
Nel decreto di fermo, il pubblico ministero avrebbe descritto un "progetto finalizzato a porre in essere atti delittuosi, con finalità eversive". Tra gli elementi contestati figurerebbero messaggi pubblicati sui social e appelli alla mobilitazione. Le ipotesi formulate dagli inquirenti dovranno essere verificate nell’ambito del procedimento giudiziario.
Gli investigatori starebbero inoltre approfondendo eventuali collegamenti con gli episodi di violenza verificatisi durante le recenti manifestazioni e possibili connessioni con altri gruppi, compresi ambienti hacker filorussi e soggetti coinvolti nell’inchiesta sui presunti finanziamenti ad Hamas. Ma si tratta attualmente di piste investigative la cui eventuale fondatezza resta da accertare.
I sindaci chiedono un confronto con il Governo
Sul fronte istituzionale, nove sindaci di centrosinistra alla guida di alcune delle principali città italiane hanno chiesto un incontro urgente con la presidente del Consiglio per affrontare le difficoltà economiche e sociali che interessano famiglie, lavoratori e imprese. Tra i firmatari figura anche il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda.
"Il costo della vita, della casa, dell'energia e dei trasporti sta mettendo sotto pressione famiglie, lavoratori e imprese in tutta Italia da Nord a Sud, come in molti Paesi europei", sottolineano i primi cittadini di Roma Roberto Gualtieri, Firenze Sara Funaro, Bari Vito Leccese, Bologna Matteo Lepore, Torino Stefano Lo Russo, Napoli Gaetano Manfredi, Milano Beppe Sala, Genova Silvia Salis e Cagliari Massimo Zedda.
I sindaci condannano gli episodi di violenza, esprimendo allo stesso tempo preoccupazione per le difficoltà economiche che attraversano i territori. «I comportamenti violenti sono inaccettabili e li condanniamo con la massima fermezza. Ma la risposta duratura passa dall'economia: dal potere d'acquisto, dal lavoro, dai servizi essenziali", affermano.
La richiesta di confronto arriva mentre è in corso la definizione della legge di bilancio. L’obiettivo è discutere interventi a sostegno delle famiglie e delle imprese e individuare misure in grado di rafforzare la coesione sociale.










