Dopo il tragico incendio al locale Le Constellation a Crans-Montana lo scorso Capodanno, che ha causato la morte di 42 giovani e giovanissimi, gli studenti feriti e ricoverati per oltre 6 mesi hanno affrontato situazioni scolastiche diverse in Svizzera e in Italia.

Mentre i ragazzi svizzeri sono stati bocciati dalle scuole locali a causa della loro assenza prolungata, le istituzioni italiane hanno adottato un approccio più comprensivo. In Italia, gli studenti coinvolti hanno ricevuto percorsi personalizzati, con lezioni online e programmi adattati, che hanno permesso loro di essere promossi nonostante il lungo periodo trascorso in ospedale.

La notizia, riportata da TgCom 24, sarebbe trapelata da una chat creata dai genitori dei ragazzi colpiti dalla tragedia, un gruppo composto da famiglie italiane, francesi e svizzere, poi confermata, come riporta il quotidiano online, da quanto raccontato al Corriere della Sera dal padre di uno dei giovani ex ricoverati al Niguarda.