Non si sblocca il braccio di ferro tra Roma e Madrid in merito alla gestione della crisi migratoria legata a Ceuta. L’Italia ha deciso infatti di prorogare di altri 15 giorni la sospensione dell’applicazione delle regole di Schengen nei collegamenti con la Spagna, mantenendo i controlli alle frontiere aeree e marittime.

La misura, in scadenza ieri, lunedì 31 agosto, era stata reintrodotta lo scorso 1° agosto, dopo la grave crisi migratoria che aveva interessato l’enclave spagnola di Ceuta alla fine di luglio. La decisione italiana è stata assunta alla luce del permanere degli elementi che avevano portato all’introduzione dei controlli, pur considerando gli interventi avviati dalla Spagna insieme all’Unione europea per riportare la situazione alla normalità.

“È necessario perché restano criticità ma confido sia l'ultima volta”, ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, spiegando che la proroga è stata limitata a 15 giorni anche alla luce degli sforzi compiuti dal governo spagnolo e dall’Unione europea.

Madrid ha annunciato immediatamente a sua volta la proroga per altri 15 giorni dei controlli alle frontiere per i passeggeri provenienti dall’Italia, via mare o via aerea. I controlli erano stati introdotti dalla Spagna l’8 agosto, inizialmente per un mese.

Nei primi giorni di applicazione della misura, secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno spagnolo, erano stati controllati quasi 7.700 viaggiatori provenienti dall’Italia, con verifiche effettuate su 696 voli e l'impiego di oltre mille agenti.

La vicenda ha alimentato nelle scorse settimane un confronto diplomatico tra i due Paesi. Madrid aveva definito la decisione italiana "lungi dall'essere solidale come quella della stragrande maggioranza dei partner Ue" e sostenuto che fosse dettata da "interessi di parte e logiche elettorali".

Dopo gli episodi di fine luglio, a metà agosto un nuovo tentativo di ingresso in massa era stato annunciato attraverso i social, ma le forze di sicurezza marocchine erano riuscite a impedire l’assalto, utilizzando anche cariche e lacrimogeni.

Intanto Bruxelles continua a seguire la situazione e a spingere per il ritorno alla normalità dei collegamenti tra i due Paesi. La Farnesina aveva inoltre rafforzato l’assistenza consolare agli italiani presenti in Spagna o diretti nel Paese dopo l'introduzione dei controlli da parte di Madrid.

Per ora, dunque, Schengen resta sospeso nei collegamenti tra Italia e Spagna, con entrambi i governi che hanno scelto di mantenere le verifiche ancora per due settimane.