La crisi migratoria che nei giorni scorsi ha interessato Ceuta continua ad alimentare il dibattito politico. A intervenire è il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, che respinge l'ipotesi di un evento casuale e sostiene che dietro l'arrivo di circa 50mila persone dal Marocco nell'exclave spagnola ci sia un piano preciso. Secondo il governo di Madrid, la quasi totalità dei migranti ha già fatto ritorno in Marocco.

"Credete davvero che quello che è successo a Ceuta sia accaduto per caso? Io non lo credo: sono convinto che si sia trattato di un vero e proprio attacco, costruito e pianificato a tavolino", afferma Fratoianni.

Il leader di Sinistra Italiana spiega di basare la propria convinzione su tre elementi. "Ci sono molti indizi", sostiene, aggiungendo: "Ve ne voglio citare almeno tre: il primo, nei giorni precedenti circolavano in rete molte fare news che dicevano che quel giorno la frontiera sarebbe stata aperta o almeno non controllata e che chi arrivava a Ceuta sarebbe stato regolarizzato. Il secondo indizio: il Marocco è il principale alleato di Netanyahu in quell’area del mondo, si scambiano favori, cooperazione militare , e molti soldi sono arrivati di recente dagli Usa Uniti al Marocco. Il terzo indizio: la polizia marocchina evidentemente ha chiuso un occhio se non due perché altrimenti è impossibile non accorgersi di 60mila persone che in poche ore attraversano una frontiera per quanto breve".

Fratoianni punta poi il dito contro la reazione della destra europea e internazionale: "E subito dopo che è successo? È partita - prosegue il leader rossoverde - la grancassa della propaganda: Elon Musk ha fatto un video che, con l’intelligenza artificiale, paragona quello che accadeva in quei minuti all’invasione degli zombie. La destra di tutta Europa - i nazisti dell'Afd, i fascisti di Vox e della Le Pen, e Giorgia Meloni - hanno gridato all’invasione".

Nel suo intervento cita anche la presidente del Consiglio: "Giorgia Meloni addirittura ha sospeso Schengen eppure Giorgia Meloni la geografia la conosce: lo sa che Ceuta è si spagnola ma è in Africa e che da lì non c’è nessun libero accesso e che non c’era nessun pericolo per l’area Schengen. Perché hanno fatto tutto questo? Perché questo coordinamento così rapido fra le peggiori destre del nostro Continente e non solo?".

Secondo Fratoianni, il vero obiettivo sarebbe il governo spagnolo guidato da Pedro Sánchez: "Perché - insiste Fratoianni - Sanchez è un problema, perché la Spagna è un problema che va rimosso: lo è perché si è opposta con più determinazione e con parole chiare al genocidio in Palestina da parte di Israele, lo è perché ha detto no con la schiena dritta alla guerra illegale di Trump contro l’Iran. E lo è anche perché la sua economia, frutto di politiche progressiste, corre più veloce di quella delle altre, della nostra per esempio".

Infine, il segretario di Sinistra Italiana conclude con un appello: "Allora siamo di fronte a un salto di qualità: l’internazionale nera è passata da manipolare le informazioni, controllare le piattaforme digitali, inquinare il dibattito pubblico, a costruire veri e propri fatti ed incidenti per colpire le democrazie. Prima che sia troppo tardi - conclude Fratoianni - li dobbiamo fermare, li dobbiamo fermare per salvare la democrazia in Italia e in Europa. Cominciamo dalle prossime elezioni".