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Nuovo scontro diplomatico tra Italia e Spagna sulla questione dei controlli alle frontiere nell’area Schengen.
Madrid ha intimato a Roma di revocare entro domenica i controlli reintrodotti dal primo agosto, dopo la crisi migratoria legata alla situazione di Ceuta, avvertendo che, in caso contrario, adotterà misure di risposta “proporzionali”.
La replica del governo italiano è arrivata attraverso Palazzo Chigi, che ha ribadito la propria posizione: “L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale e il controllo delle frontiere”.
Roma, infatti, non intende modificare la decisione di sospendere temporaneamente Schengen per i cittadini di Paesi terzi provenienti dalla Spagna. “Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere Schengen per i cittadini di Paesi terzi provenienti dalla Spagna almeno fino al 15 agosto”, quando si teme un nuovo possibile assalto di migranti all’exclave spagnola in Marocco, “e comunque sino a quando non saranno esclusi rischi per l’Italia”, ha fatto sapere il governo.
La misura resterà quindi in vigore almeno fino alla metà di agosto, in attesa di valutare l’evoluzione della situazione e gli eventuali rischi per la sicurezza nazionale.









