Il direttore di Libero Mario Sechi è sotto tutela da alcune settimane dopo le minacce ricevute in seguito ad alcuni editoriali dedicati alla morte di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due anarchici deceduti nell’esplosione di un ordigno artigianale che stavano realizzando.

Sulla vicenda sono arrivate numerose attestazioni di solidarietà da parte di esponenti delle istituzioni. "Tentare di intimidire la stampa significa provare a colpire un presidio fondamentale delle nostre istituzioni democratiche. Al direttore di Libero Mario Sechi va la solidarietà mia personale e del Senato della Repubblica per le minacce ricevute dagli anarchici", afferma sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa.

Anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha espresso vicinanza al giornalista. "Rivolgo la mia vicinanza al direttore di Libero, Mario Sechi, destinatario di gravi minacce che meritano una condanna netta e senza ambiguità. Colpire un giornalista attraverso intimidazioni e violenze verbali significa colpire uno dei presìdi essenziali della vita democratica. La libertà di informazione e il pluralismo delle idee costituiscono valori irrinunciabili che devono essere tutelati con determinazione".