Prosegue l’attenzione sanitaria attorno ai casi sospetti di hantavirus, tra controlli, isolamento dei contatti e verifiche epidemiologiche in diverse regioni italiane.

Nella serata di ieri, lunedì 11 maggio, è stato eseguito un test presso l’Istituto Spallanzani di Roma su una turista argentina proveniente da un’area considerata endemica. La donna era partita da Buenos Aires il 30 aprile con destinazione Roma e successivamente si era recata a Messina, dove è stata ricoverata in seguito alla comparsa di una polmonite.

Nel frattempo, a Milano è stato rintracciato un turista britannico ritenuto contatto a rischio dopo aver viaggiato sul volo Sant’Elena-Johannesburg insieme alla moglie della prima vittima collegata all’emergenza sanitaria. L’uomo si trova ora in quarantena precauzionale presso l’ospedale Sacco.

Allo Spallanzani è arrivato anche il caso del marittimo calabrese di 25 anni, già posto in isolamento nei giorni scorsi, per il quale sono in corso ulteriori accertamenti volti a confermare o escludere la positività al virus.

Esito negativo, invece, per il cittadino sudafricano ricoverato a Padova: i test effettuati hanno escluso la presenza dell’hantavirus.

Il Ministero della Salute ha deciso di alzare il livello di allerta “a scopo cautelativo”, precisando tuttavia che la situazione resta sotto controllo e che tutte le procedure di monitoraggio previste dai protocolli sanitari sono state attivate.

Intanto è stata completata l’evacuazione degli ultimi passeggeri della nave considerata possibile focolaio dell’infezione. L’imbarcazione, proveniente dalle Canarie, è diretta verso Rotterdam, dove verrà sottoposta a operazioni di bonifica e sanificazione.

Secondo l’ultimo bilancio diffuso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, i casi sospetti sarebbero attualmente undici, mentre nove persone risultano positive ai controlli effettuati.

AGGIORNAMENTO DELLE 9:53 di mercoledì 13 maggio 2026. Il Ministero della Salute informa che gli accertamenti virologici eseguiti ieri, martedì 12 maggio, a Milano sul turista britannico rintracciato e posto in quarantena perché si trovava a bordo del volo Sant'Elena-Johannesburg hanno dato esito negativo. Così come negativo è il test dell'accompagnatore che viaggiava con lui in Italia. Sono altresì negativi i test effettuati sul giovane calabrese che si trova in isolamento fiduciario e sulla turista che è stata ricoverata a Messina per polmonite e che proviene da una zona endemica dell'Argentina. I campioni di entrambi sono stati analizzati allo Spallanzani.