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Anche in Italia è scattato il protocollo di sorveglianza sanitaria legato al focolaio di hantavirus registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius, diretta verso Tenerife dopo settimane di emergenza sanitaria nell’Atlantico.
Il Ministero della Salute ha disposto infatti, come ritorta Quotidiano la Voce, la “sorveglianza attiva” su quattro passeggeri transitati su un volo KLM in coincidenza per Roma, sul quale era salita per pochi minuti una donna proveniente dalla nave, successivamente ricoverata a Johannesburg e deceduta a causa del virus. Le persone monitorate si trovano in Calabria, Campania, Toscana e Veneto e sono state poste in quarantena precauzionale.
La situazione sulla nave MV Hondius
La MV Hondius, interessata da un focolaio del raro virus Andes, una variante di hantavirus che può trasmettersi tra esseri umani in casi limitati e con contatti stretti, è arrivata nelle acque del porto di Granadilla, a Tenerife, dove è in corso una maxi-operazione sanitaria coordinata da Spagna, OMS ed ECDC, come rinforna Reuters.
Secondo le autorità sanitarie internazionali, il bilancio attuale parla di almeno tre morti e diversi casi confermati o sospetti tra passeggeri ed equipaggio. I passeggeri asintomatici saranno evacuati con rigidi protocolli di sicurezza e trasferiti nei rispettivi Paesi per l’isolamento e il monitoraggio sanitario.
Cos’è l’hantavirus
L’hantavirus, come spiega Quotidiano la Voce, è una famiglia di virus generalmente trasmessa dai roditori all’uomo attraverso contatto con urine, saliva o feci infette. La variante Andes, al centro del cluster della MV Hondius, è una delle poche per cui è stata documentata una possibile trasmissione interumana, seppur rara. L’OMS ha comunque ribadito che “non è un nuovo Covid” e che il rischio per la popolazione generale resta basso.
Operazione internazionale a Tenerife
L’arrivo della nave nelle Canarie, sempre come informa Reuters, ha portato all’attivazione di un imponente dispositivo sanitario internazionale. La nave non attraccherà direttamente al porto: i passeggeri saranno trasferiti a piccoli gruppi tramite imbarcazioni dedicate e poi accompagnati in “bus bolla” verso l’aeroporto di Tenerife Sud per il rimpatrio.
Le autorità spagnole, come spiega The Guardian, hanno assicurato che non ci sarà alcun contatto con la popolazione locale durante le operazioni di evacuazione.



