Continua a destare preoccupazione a livello internazionale la vicenda della nave da crociera MV Hondius, a causa di un focolaio di hantavirus che ha causato tre morti e diversi ricoveri gravi.

Recentemente, un cittadino svizzero, tornato in patria dopo essere stato a bordo della nave, è risultato positivo al virus ed è attualmente in cura a Zurigo. Come informa Il Giornale, nonostante la moglie dell'uomo sia attualmente asintomatica, è stata posta in isolamento come misura precauzionale.

La MV Hondius, una crociera di lusso costosa con passeggeri provenienti da diverse parti del mondo, è attualmente bloccata nell'Oceano Atlantico vicino a Capo Verde poiché le autorità locali hanno negato l'attracco per motivi sanitari. Come riporta il quotidiano, l'emergenza è scoppiata quando alcuni passeggeri hanno iniziato a mostrare sintomi riconducibili all'hantavirus, malattia rara trasmessa dai roditori tramite urina, saliva e feci contaminate. La situazione è peggiorata nel tempo, con tre decessi e altri in condizioni critiche.

Il primo decesso è stato quello di un uomo olandese di 70 anni, avvenuto il 11 aprile mentre la nave si dirigeva verso Tristan da Cunha. Il suo corpo è stato sbarcato il 24 aprile sull'isola di Sant'Elena insieme alla moglie, che è poi deceduta il 27 aprile in Sudafrica. Inoltre, un passeggero tedesco è morto direttamente a bordo della nave il 2 maggio.

Le autorità argentine hanno tracciato il percorso seguito dalla coppia olandese che è stata la prima a manifestare i sintomi dell'hantavirus a bordo della Mv Hondius. Secondo quanto riportato dal ministero della Salute argentino, come informa Il Giornale, il viaggio compiuto dai coniugi è risultato compatibile con un'eventuale contrazione del virus in una delle zone endemica del ceppo andino. I due, marito e moglie, erano arrivati in Argentina il 27 novembre, avevano poi visitato Cile e Uruguay prima di fare ritorno in Argentina il 27 marzo per imbarcarsi sulla nave da crociera il primo aprile.

Nel frattempo la Spagna ha deciso di gestire in modo diverso i passeggeri in base alla nazionalità. I 21 cittadini britannici ancora presenti a bordo saranno rimpatriati nel Regno Unito se non svilupperanno sintomi, mentre i 14 passeggeri spagnoli verranno trasferiti in una base militare vicino Madrid dove resteranno in quarantena “per tutto il tempo necessario”.

Nonostante l'elevato livello di preoccupazione a livello internazionale, come informa Il Giornale, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha esortato alla prudenza, evitando di trarre paragoni con l'inizio della pandemia di Covid-19. Secondo l'OMS, attualmente non ci sono segnali che indichino una situazione analoga a quella del 2020.