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Un'indagine nata dalla denuncia di una persona arrestata e dalla sparizione di 1.400 euro in contanti ha portato all'arresto di cinque appartenenti alla polizia locale di Milano. All'alba di giovedì un ufficiale e quattro agenti sono stati fermati dai loro stessi colleghi e trasferiti in carcere con le accuse, a vario titolo, di arresto illegale, falso ideologico e peculato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il denaro sarebbe sparito dalla tasca di una persona fermata il 16 luglio scorso, senza che venisse fornita una spiegazione né che la somma venisse restituita. Dalla denuncia è partita l'inchiesta coordinata dal pm Giovanni Tarzia, che in circa quindici giorni ha portato ai provvedimenti cautelari.
Tra gli arrestati figura anche un agente già imputato per il caso di Bruna, la donna transgender aggredita durante un intervento della polizia locale nel maggio 2023, nella zona dell'Università Bocconi. L'episodio era stato ripreso con un cellulare: nelle immagini si vedeva la donna colpita con il manganello e raggiunta dallo spray urticante mentre si trovava a terra.
Sulla vicenda è intervenuto il comandante della polizia locale di Milano, Gianluca Mirabelli: "Dalla segnalazione ricevuta sono bastati quindici giorni per ricostruire, con la guida dell'autorità giudiziaria, una vicenda indubbiamente dolorosa, ma che dimostra quanto il Corpo sappia reagire e sia refrattario a condotte per le quali non esistono giustificazioni".
Il comandante ha poi aggiunto: "Non saranno certo cinque singoli individui a compromettere l'onorabilità di oltre 3.300 donne e uomini che ogni giorno svolgono il proprio dovere con dignità, rigore e profondo senso del delle istituzioni".










