Cinque giornate disputate, quattro vittorie e una sconfitta, cinque gol fatti e due subiti. Quarto posto in classidica. Già dai numeri è piuttosto facile leggere quale sia il segreto dietro l'eccellente avvio di stagione del Cagliari di Fabio Pisacane. Una squadra ordinata, compatta e ben disposta in campo, capace di concedere appena due reti agli avversari: una all'Inter nell'unica sconfitta stagionale, e una all'Atalanta nella trionfale trasferta bergamasca.

Addii pesanti e un mercato oculato

Una squadra nuova, assortita secondo le volontà del tecnico, che in estate ha dovuto salutare tanti pezzi pregiati: dall'addio di Palestra, Gaetano e Zappa ai mancati riscatti di Folorunsho e Kilicsoy, fino alla pesante rottura con Sebastiano Esposito. Quello che si affacciava alla nuova stagione era quindi un Cagliari pieno di volti nuovi: con l'esperto Harry Winks (oltre 200 presenze col Tottenham) è arrivato in mezzo al campo il giovane Romano, che ci ha messo poco a mettersi in mostra, attirando su di sé in poche settimane le attenzioni di Roberto Mancini, tanto che gli Azzurri hanno "scippato" alla Svizzera il talento cristallino del classe 2006, dopo che con gli elvetici aveva fatto tutte le trafile giovanili.

Davanti è arrivata la qualità di Fazzini e Maldini: un grande avvio per il figlio d'arte che ha siglato tre dei cinque gol dei sardi, guadagnando una nuova chiamata in Nazionale. Nel mezzo tanti altri nomi che avranno modo di mettersi in mostra: Kevin Carlos, Aurelio, Ciervo, Massolin, Gagliardini, Fadera, Sugawara e Nzola. Tutti, nel corso della stagione, potranno tornare utili alla causa.

I numeri record della difesa

Tornando alla difesa, la chiave al momento sembra celarsi proprio dietro la solidità della retroguardia, coadiuvata dall'ottimo lavoro di schermatura di centrocampisti e attaccanti.

Quello difensivo è anche il reparto che ha subito meno cambiamenti: l'ossatura è rimasta tale e quale a quella della passata stagione. Per un Palestra che è andato via, ma che aveva compiti prettamente offensivi, sulla sinistra è stato spostato Zé Pedro; al centro, insieme a Juan Rodriguez si sono alternati Jerry Mina e Deiola (arretrato); sulla sinistra ha agito principalmente Obert, in attesa del lungodegente Idrissi. Fra i pali, neanche a dirlo, i guantoni di un sempre eccellente Elia Caprile, la cui permanenza in rossoblù rappresenta uno dei più importanti "colpi" del mercato estivo.

A conferma dello straordinario rendimento difensivo della squadra di Pisacane, un dato su tutti balza all'occhio: il Cagliari ha, numeri alla mano, la miglior difesa dei top cinque campionati europei. Insieme ai sardi i francesi del Lione (due gol in cinque partite), e i tedeschi di Bayern Monaco e Borussia Dortmund (due gol in quattro partite). A soltanto un mese dall'inizio del campionato sono numeri che, certo, lasciano il tempo che trovano, ma che aiutano a spiegare l'avvio da record del Cagliari, mai così bene dopo cinque giornate nell'era dei tre punti.

La maxi sosta

Ora arriva la lunga pausa nazionali, tre settimane che terranno "in ghiaccio" la Serie A, ma che tutto sommato non potrebbero non dispiacere al tecnico campano che avrà tempo per rodare ulteriormente i meccanismi, aiutando i nuovi a inserirsi nelle dinamiche di una squadra che sta imparando a conoscersi.

Nel frattempo i tifosi possono godersi questa sosta ad alta quota, dall'alto di un quarto posto che i ragazzi proveranno a difendere al ritorno in campo, quando il prossimo 11 ottobre i rossoblù ospiteranno alla Domus la Juventus di Luciano Spalletti.