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Alghero ha vissuto una giornata di sport destinata a lasciare il segno. La prima edizione dell’IRONMAN 70.3 ha richiamato quasi 2.900 atleti da tutto il mondo, trasformando la Riviera del Corallo in uno dei grandi palcoscenici internazionali del triathlon.
Tra le limpide acque del Mediterraneo, le strade che attraversano il Parco di Porto Conte e i panorami di Capo Caccia, migliaia di concorrenti hanno affrontato i 1,9 chilometri di nuoto, i 90 chilometri in bicicletta e la mezza maratona finale (21,1 km), accolti lungo il percorso da volontari, appassionati e cittadini.
L’età media dei concorrenti è stata di 41 anni, mentre il 38% degli iscritti partecipava per la prima volta a un evento del marchio IRONMAN. Quasi il 20% degli atleti era rappresentato da donne.
A conquistare la vittoria nella gara professionistica maschile è stato il belga Joran Driesen, che ha chiuso in 3 ore, 38 minuti e 29 secondi. Tra le donne successo della svizzera Sophie Herzog in 4 ore, 23 minuti e 59 secondi.
Ma al di là dei risultati sportivi, a colpire sono stati soprattutto i numeri dell’evento. Il 54% degli iscritti proveniva dall’estero, con partecipanti arrivati da Regno Unito, Germania, Francia, Brasile, Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Svizzera e Belgio. Un segnale importante per una città che, per un giorno, è diventata meta di uno dei circuiti sportivi più prestigiosi al mondo.
Tra le storie più significative quella di Daphne Belt, atleta britannica di 86 anni e la più anziana al via. Pur non riuscendo a completare la prova, ha concluso le frazioni di nuoto e ciclismo, confermando come il triathlon sia prima di tutto una sfida personale.
"È una sensazione incredibile. È la mia prima vittoria da professionista", ha commentato Driesen al traguardo, elogiando l’organizzazione e il lavoro dei volontari presenti lungo il percorso.
L’IRONMAN 70.3 ha mostrato al mondo alcuni degli scorci più belli della Sardegna e ha portato ad Alghero migliaia di persone tra atleti, accompagnatori e staff. Un evento che ha inevitabilmente richiesto sacrifici sul fronte della viabilità e della circolazione, tema che nelle settimane precedenti aveva alimentato non poche discussioni. Ma osservando le immagini della città invasa da sportivi provenienti da tutto il mondo, è difficile non riconoscere la portata internazionale di una manifestazione che ha acceso i riflettori su Alghero come raramente accade.
L’appuntamento è già fissato: l’IRONMAN 70.3 tornerà ad Alghero il 30 maggio 2027.


Foto: Toni Grases












