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È dedicato in larga parte alla sanità e alle politiche sociali il primo articolo della variazione di bilancio approvata ieri, martedì 11 agosto 2026, dal Consiglio regionale della Sardegna. Una manovra da oltre due miliardi di euro che interviene su welfare, assistenza, sanità territoriale, personale sanitario e contrasto allo spopolamento, ma che ha alimentato anche un duro confronto politico tra maggioranza e opposizione.
L’articolo 1 è stato rafforzato dagli emendamenti presentati dalla Giunta. Le risorse vengono indirizzate, in particolare, verso la non autosufficienza, l’inclusione sociale, la sanità di prossimità, il rafforzamento del personale e il riequilibrio territoriale.
Tra le misure principali figura il potenziamento del Fondo regionale per la non autosufficienza, con un incremento previsto dal testo originario di 1,68 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028. A queste risorse si aggiungono 50,04 milioni di euro complessivi destinati al rafforzamento degli interventi per le persone con disabilità grave, dei programmi della legge 162 e dell’assistenza domiciliare “Ritornare a casa Plus”.
Sul fronte dell’accoglienza nelle strutture socio-sanitarie, lo stanziamento previsto per il 2026 passa dagli 8,7 milioni di euro iniziali a 15 milioni, con l'obiettivo di sostenere i Comuni nel pagamento delle rette per le persone con basso reddito accolte nelle strutture assistenziali.
Previsti inoltre 10,16 milioni di euro aggiuntivi per garantire continuità ai percorsi di autonomia delle persone con disabilità e consolidare i progetti avviati negli ultimi anni, anche nell'ambito della programmazione legata al PNRR.
Una parte rilevante della manovra riguarda la sanità territoriale. Il testo originario dell'articolo 1 prevede 10 milioni di euro nel 2026 per l'inserimento di nuove Case della Comunità e nuovi Ospedali di Comunità nella rete regionale, oltre a 15 milioni di euro nel triennio 2027-2029 per le Case di Comunità Mobili, pensate per portare servizi sanitari anche nelle aree più periferiche dell'Isola. La Giunta ha proposto ulteriori 10 milioni di euro per rafforzare gli investimenti sulle Case e sugli Ospedali di Comunità.
Sul personale sanitario sono previsti 8,37 milioni di euro nel triennio per il rafforzamento della specialistica ambulatoriale interna e 2,35 milioni per il personale impegnato nelle attività di trapianto di organi.
Particolare attenzione viene dedicata anche al reclutamento nelle sedi più disagiate. Per incentivi economici, agevolazioni logistiche e altre misure rivolte a medici e infermieri disponibili a lavorare per almeno 18 mesi, eventualmente prorogabili, nelle aree carenti sono stati stanziati 33,38 milioni di euro.
La manovra interviene anche sulla formazione. Sono previsti 3 milioni di euro nel triennio per i rimborsi destinati ai giovani medici specializzandi per l'attività formativa svolta in Sardegna, 1,8 milioni per le attività formative extra-regionali e circa 3 milioni per la formazione specialistica sanitaria non medica e per strumenti finalizzati a favorire la permanenza nell'Isola dei professionisti formati.
Sul versante delle strutture socio-sanitarie accreditate, viene rafforzata la misura per il rimborso dei costi del personale infermieristico, con 12,3 milioni di euro nel 2026 e 16,1 milioni annui dal 2027.
Tra gli interventi finanziariamente più rilevanti figura inoltre l'anticipazione regionale di 47,46 milioni di euro per l'adeguamento e la messa in sicurezza sismica delle strutture ospedaliere.
La variazione comprende poi 13,32 milioni di euro per l'adeguamento del servizio di elisoccorso e la continuità della nuova programmazione HEMS nel periodo 2026-2034, 4,2 milioni per il rinnovo dell'Accordo integrativo regionale della medicina generale, un milione per il potenziamento delle prestazioni di emodialisi, 1,2 milioni per le prestazioni aggiuntive nei Pronto Soccorso dei medici dell’emergenza territoriale e 1,5 milioni per il rafforzamento dell'assistenza sanitaria nell'Isola di San Pietro.
Sul piano delle politiche demografiche, un emendamento della Giunta destina 56 milioni di euro ai giovani under 40 che trasferiscono la residenza e avviano attività economiche in Sardegna, con l'obiettivo di sostenere l'imprenditorialità e contrastare lo spopolamento delle aree maggiormente colpite dal calo demografico.
Completano il quadro un milione di euro per le comunità per minori, gli interventi legati al programma “Dopo di noi”, le iniziative per la neuropsichiatria infantile e quelle rivolte ai minori fragili. La Regione prevede inoltre 10 milioni di euro in tre anni per l'autismo, l'estensione dei dispositivi FreeStyle a circa 20 mila persone con diabete, nuove risorse per i farmaci salvavita destinati ai pazienti con malattie rare e sostegni alle farmacie rurali.
LA PRESIDENTE ALESSANDRA TODDE: "PIU' RISORSE PER SANITA'"
A rivendicare le scelte della maggioranza è la presidente della Regione Alessandra Todde, “Questa variazione non nasce nel vuoto. Arriva dopo un percorso già avviato, con il piano straordinario delle assunzioni per la rete ospedaliera, con gli interventi sulle liste d’attesa, con il potenziamento dei pronto soccorso dopo l’uscita dei gettonisti e con 100 medici di medicina generale in più rispetto al 2024. L'articolo 1 della variazione di bilancio e gli emendamenti della Giunta vanno verso una sanità più vicina alle persone, accompagnata da una visione che unisce all’efficienza del sistema un’attenzione verso le persone e i professionisti che ne fanno parte e un welfare capace di sostenere le fragilità e dotato di strumenti efficaci per contrastare lo spopolamento e le disuguaglianze territoriali. Rafforziamo la non autosufficienza, sosteniamo le famiglie, investiamo sul personale sanitario e sulla rete per migliorare i servizi nei territori e creiamo nuove opportunità per i giovani che scelgono di vivere e lavorare in Sardegna”, ha dichiarato la governatrice.
La presidente conclude sottolineando gli interventi previsti sul sistema sanitario e sociale: “Investiamo ancora di più nelle cure. Estendiamo i dispositivi FreeStyle a circa 20 mila persone con diabete e garantiamo i farmaci salvavita a chi è affetto da malattie rare. Abbiamo stanziato 10 milioni di euro in tre anni per l’autismo e sosteniamo le farmacie rurali, presidi fondamentali nelle aree interne. Infine, destiniamo nuove risorse agli allevatori colpiti dalla dermatite nodulare bovina. Questi sono solo alcuni degli interventi che abbiamo previsto nella manovra. Stiamo costruendo un percorso e questa variazione rappresenta un altro passo per rafforzare il nostro sistema sanitario”.
PIERO COMANDINI: "UNA VARIAZIONE DI BILANCIO IMPORTANTE"
Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, esprime soddisfazione al termine dell'esame della variazione di bilancio. "Grazie all'impegno di tutti i gruppi, di maggioranza e di minoranza, il Consiglio regionale ha approvato oggi una variazione di bilancio importante, che ha tenuto conto degli aspetti più nevralgici di tutti i settori".
Comandini pensa già al dopo manovra: "Si è scelto - aggiunge - di dare risposte concrete e che portino fin da subito effetti e ricadute positive per i sardi. Dal diritto allo studio, garantito grazie alle misure dei nidi gratis ma anche con i 63 milioni per gli Ersu, all'abbattimento dei costi per il carburante, alle attese azioni nel campo della protezione civile e della salvaguardia e tutela del territorio, agli interventi nei lavori pubblici. Ora è indispensabile continuare con questo spirito: da settembre il Consiglio è chiamato a riprendere i suoi lavori iniziando dalle avviate e ormai indispensabili riforme degli assetti statutari".
PAOLO TRUZZU (FDI): "PERSA UN'OCCASIONE STORICA"
Di segno opposto il giudizio di Fratelli d’Italia. Il capogruppo regionale Paolo Truzzu contesta l'impostazione complessiva della manovra e ritiene che le risorse disponibili non siano state utilizzate per imprimere una svolta sul fronte dello sviluppo economico, “Il campo largo ha fatto perdere alla Sardegna un’occasione storica. Oltre due miliardi di euro per una variazione di bilancio spesi come “rattoppi” senza una proposta strategica per favorire la crescita e lo sviluppo dell’Isola”.
Truzzu parla di una variazione definita “epocale” dagli stessi consiglieri regionali per dimensione delle risorse e accusa la maggioranza di non aver espresso una strategia di lungo periodo.
“Ancora una volta ci siamo trovati di fronte una maggioranza impreparata, pasticciona, come dimostrano i lavori dell’aula, e soprattutto senza una visione e una strategia capace di proporre una speranza per il futuro della Sardegna” dichiara Truzzu.
Nel suo intervento il capogruppo di Fratelli d’Italia critica inoltre alcune scelte della maggioranza e cita il confronto sugli emendamenti e sulle risorse destinate agli staff politici.
“Siamo riusciti a smascherare l’ipocrisia dei 5stelle, il partito anticasta a parole, ma che nei fatti ha cercato di aumentare gli stipendi degli staff degli Assessori e della Presidenza. Migliaia di emendamenti snocciolati in tre settimane che hanno fatto vibrare il pavimento dell’aula in alcuni momenti.”
Secondo Truzzu, sarebbero poche le misure realmente orientate alla crescita. “Sono poche le vere proposte di crescita messe in campo da una maggioranza spaccata. E mi piace ricordare che l’unica in grado di stimolare la crescita è quella sostenuta con forza da tutto il centrodestra per l’abbattimento delle tasse aeroportuali. Per mesi sollecitato il dialogo e proposto alla maggioranza alcune idee di buon senso, quasi sempre bocciate a prescindere. Anche se dobbiamo riconoscere che almeno nel finale della discussione hanno accettato la nostra proposta relativa alla fusione degli aeroporti che mira a garantire il controllo pubblico sul sistema aeroportuale sardo” conclude Truzzu.
La variazione approvata dal Consiglio regionale mette dunque sul tavolo risorse significative soprattutto per sanità, welfare, servizi territoriali e contrasto allo spopolamento. Il confronto politico resta però aperto sulla destinazione complessiva dei fondi e, soprattutto, sulla capacità della manovra di incidere non soltanto sull'emergenza dei servizi, ma anche sulle prospettive di crescita economica e demografica della Sardegna.










