Il gruppo consiliare di centrodestra della Municipalità di Pirri critica duramente le dichiarazioni del sindaco di Massimo Zedda durante la seduta del Consiglio municipale dello scorso 12 marzo. Secondo i rappresentanti della minoranza, le parole del primo cittadino sarebbero state “inaccettabili, scomposte e dai toni aggressivi”, pronunciate in risposta alle preoccupazioni espresse sulla progressiva riduzione del personale negli uffici di Pirri.

Al centro della polemica c’è il trasferimento di dipendenti comunali verso la sede centrale del Comune di Cagliari, in via Roma. Una scelta che, secondo il centrodestra, rischia di indebolire il funzionamento della Municipalità.

La minoranza sostiene infatti che il continuo spostamento di personale verso gli uffici centrali stia riducendo sensibilmente la capacità operativa della struttura amministrativa di Pirri. Una situazione che, secondo i consiglieri, potrebbe tradursi in servizi meno efficienti e tempi di attesa più lunghi per i cittadini.

“La nostra non è una polemica politica, ma una richiesta di rispetto per una struttura amministrativa che deve poter funzionare con risorse adeguate”, dichiarano i rappresentanti del gruppo consiliare. “Riteniamo del tutto legittimo che la Municipalità difenda il proprio ruolo e segnali con forza le carenze che penalizzano Pirri”.

Il centrodestra sottolinea inoltre come la difesa dell’autonomia amministrativa della Municipalità non debba essere letta come una contrapposizione politica, ma come una tutela del territorio e dei residenti.

Da qui l’invito rivolto al sindaco e all’amministrazione comunale a riportare il confronto su toni più istituzionali. La coalizione chiede maggiore attenzione alle esigenze della Municipalità di Pirri, affinché non venga “declassata a semplice ufficio distaccato privo di risorse”, ma continui a garantire servizi adeguati alla comunità locale.