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Mettere in rete istituzioni e territorio per costruire una programmazione culturale stabile e condivisa. È questo il risultato emerso dal secondo incontro tematico promosso dal Partito Democratico di Nuoro e coordinato dal segretario cittadino Giovanni Mossa.
Al confronto hanno preso parte l’assessora alla Cultura del Comune di Nuoro Natascia Demurtas, la consigliera provinciale con delega alla Cultura Sonia Mele e l’assessora regionale Ilaria Portas. Dall’incontro è emersa una linea comune: superare la frammentazione delle iniziative e avviare un tavolo permanente di coordinamento che coinvolga scuole, università, associazioni e operatori culturali del territorio.
"Non possiamo più procedere con interventi residuali. Occorre investire, pianificare e rafforzare la rete museale. Dobbiamo riaprire spazi culturali e accompagnare le trasformazioni che attendono la città lavorando insieme a tutte le realtà del territorio", ha sottolineato l’assessora comunale Natascia Demurtas, indicando la necessità di passare dalla logica dei singoli eventi a una visione strutturata e di lungo periodo.
Sonia Mele ha richiamato il ruolo della Provincia come elemento di raccordo: "La tradizione non è nostalgia ma una risorsa viva, soprattutto per i giovani. Dal MAN al patrimonio immateriale dei Tenores fino alle fondazioni culturali, il Nuorese può diventare un vero distretto culturale capace di generare sviluppo sociale ed economico". Tra le priorità, la creazione di una rete stabile tra musei, centri culturali e istituzioni, valorizzando figure simbolo come Grazia Deledda, Costantino Nivola e Francesco Ciusa.
Nel dibattito sono intervenuti anche rappresentanti delle principali realtà culturali del territorio. Il presidente del MAN Tonino Rocca ha ribadito il ruolo del museo come punto di riferimento per il sistema artistico locale, mentre il presidente della Fondazione Nivola Giuseppe Pirisi ha evidenziato l’importanza di inserire stabilmente le grandi figure della cultura nuorese nei percorsi educativi e di promozione.
L’assessora regionale Ilaria Portas ha indicato la direzione: "La cultura è un’attività sociale prima ancora che artistica. Dobbiamo valorizzare il patrimonio, sostenere l’economia culturale e investire nella digitalizzazione per renderlo accessibile a tutti. Nuoro può diventare un laboratorio regionale se uniamo progettualità, formazione e luoghi per i giovani". Tra le ipotesi emerse, strumenti per facilitare la fruizione culturale e percorsi formativi nei settori del teatro, della musica e del cinema.
L’obiettivo condiviso è trasformare il patrimonio identitario in opportunità concrete per la comunità e per le nuove generazioni: passare da città degli eventi a città della progettazione, dove tradizione e innovazione diventino parte di un’unica strategia di sviluppo.











