A Roma si sono svolti due importanti incontri dedicati all'Einstein Telescope e ai progressi nella ricerca sulle onde gravitazionali. Il primo si è tenuto ieri, mercoledì 11 febbraio, presso il Planetario della capitale, mentre il secondo ha avuto luogo oggi presso l'Ambasciata di Francia.

Ieri, la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha partecipato all'evento al Planetario per celebrare il decimo anniversario dell'annuncio delle prime onde gravitazionali nel 2016, che furono rilevate dagli interferometri Virgo, situato a Cascina, in provincia di Pisa, e dai due Ligo negli Stati Uniti.

L'Einstein Telescope, un interferometro di terza generazione in fase di progettazione, permetterà di captare onde gravitazionali sempre più remote nel passato, con l'Italia che aspira a ospitarlo in Sardegna, nell'ex area mineraria di Sos Enattos a Lula.

La serata, organizzata dal Ministero dell'Università e Ricerca e dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ha incluso la proiezione in anteprima nazionale del documentario "Einstein Telescope, ascoltare l'universo oltre le stelle", prodotto da Sardegna Ricerche con la collaborazione scientifica dell'INFN, dell'EGO, dell'INAF, e realizzato da VIS-Virtual Immersion in Science e TeleSardegna. Questo lavoro supporta la candidatura di Sos Enattos per ospitare l'Einstein Telescope.

"Questo sarà un anno sarà cruciale per il progetto Einstein Telescope di Lula - ha sottolineato la presidente Todde -. Dobbiamo coniugare la dimensione diplomatica e scientifica internazionale con la programmazione economica territoriale. Stiamo investendo molto nell'Accordo di Programma Strategico firmato a gennaio con la Sassonia e spero vivamente che l’Einstein Telescope venga realizzato nella configurazione a doppia L con il coinvolgimento di entrambe le nostre regioni. Contestualmente, siamo pronti ad avviare la costruzione del Centro di Ricerca ET Sunlab a Sos Enattos, mentre a Nuoro apriremo uno spazio dedicato.

"Inoltre – aggiunge la presidente – stiamo investendo risorse per le nostre aziende nella ricerca e sviluppo dell’Et e stiamo rendendo attrattive le aree industriali vicine al sito".

Proprio sulla possibilità che venga realizzato in Sardegna si è concentrato l’intervento della presidente Todde, che ha illustrato gli sforzi che sta compiendo la Regione per raggiungere questo importante traguardo. "Stiamo facendo tutto il possibile per vincere questa competizione – ha affermato nel suo discorso pronunciato in inglese – investendo innanzitutto in progetti di ricerca e nel rafforzamento della filiera economica, sociale e infrastrutturale della nostra regione. A novembre – ha spiegato – abbiamo concluso la fase preparatoria. La conferenza dei servizi ha espresso parere positivo sulla possibilità di realizzarlo in Sardegna in entrambe le configurazioni (a Triangolo o a L)".

"Per noi – ha concluso la presidente – l’Einstein non è più un sogno. È una vera opportunità. E stiamo dando il massimo per portarlo in Italia e costruirlo in Sardegna".

Durante l'evento sono intervenuti diversi esperti di alto livello, tra cui Gianluigi Consoli, direttore generale dell’Internazionalizzazione e Comunicazione del MUR, Lamberto Maria Moruzzi, direttore principale per la Diplomazia Scientifica, Spaziale e Sportiva presso il MAECI, Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN, Roberto Ragazzoni, presidente dell’INAF, Fabio Florindo, presidente dell’INGV e Massimo Carpinelli, direttore di EGO.I relatori hanno sottolineato l'importanza del lavoro svolto dieci anni fa dai ricercatori di Virgo e Ligo e hanno sostenuto la candidatura italiana del sito di Sos Enattos per ospitare l'ET, elogiandolo come la scelta più idonea per realizzare il progetto.Dopo la proiezione molto applaudita del documentario “Einstein Telescope, ascoltare l'universo oltre le stelle”, hanno preso la parola Fulvio Ricci, professore di Fisica sperimentale all'Università Sapienza di Roma e portavoce della collaborazione internazionale Virgo al momento della scoperta del primo segnale gravitazionale, e Monique Bossi, responsabile dell'Etic project dell'Einstein Telescope. Le conclusioni sono state affidate a Marco Pallavicini, componente della Giunta esecutiva dell’INFN, che ha anche moderato l'intero evento.È stato inoltre significativo l'incontro a cui ha partecipato la presidente Todde presso l'Ambasciata di Francia a Palazzo Farnese, denominato "Ten years of Virgo science and future prospects for a new way of exploring the universe", con la presenza della ministra dell’Università e Ricerca, Anna Maria Bernini. Anche la Francia ha voluto celebrare l'anniversario di questa importante impresa scientifica che ha confermato la teoria di Einstein sulle onde gravitazionali, nata dalla collaborazione tra gli scienziati italiani dell’INFN e francesi del CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique).L'evento è stato aperto dal ministro consigliere dell'Ambasciata francese, Cyril Blondel, seguito da interventi di Matteo Birsuglia, direttore al CNRS, Marica Branchesi, astrofisica del Gran Sasso Science Institute, Massimo Carpinelli, direttore di EGO, Alain Schuhl, vice amministratore delegato per la Scienza del CNRS, e Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN. La ministra Bernini ha concluso parlando delle sfide scientifiche future dell'Italia, in particolare legate all'Einstein Telescope.