Non una semplice riorganizzazione, ma un vero e proprio smantellamento del sistema scolastico nel cuore della Sardegna. È questo l’allarme lanciato da CGIL e CISL di Nuoro e Ogliastra, che in un comunicato unitario denunciano con toni duri il provvedimento sul dimensionamento scolastico adottato dal Commissario governativo, definito come una “aggressione istituzionale” ai danni dei territori del Nuorese e dell’Ogliastra.

Secondo le organizzazioni sindacali, le due province starebbero pagando il prezzo più alto di una politica fatta di scelte calate dall’alto e di “freddi calcoli”, che incidono in maniera sproporzionata sulle aree interne. I numeri, sottolineano CGIL e CISL, parlano chiaro: un terzo dell’intero dimensionamento regionale, pari a 3 accorpamenti su 9, grava esclusivamente sul territorio nuorese. La percentuale supera il 50% se si considera l’insieme delle scuole afferenti all’Ufficio scolastico di Nuoro, che comprende anche l’Ogliastra, di fatto l’intero centro Sardegna.

Particolarmente pesante viene giudicato l’impatto sul capoluogo, dove la soppressione dello storico Liceo Classico “Giorgio Asproni” e l’accorpamento degli ultimi due istituti comprensivi autonomi rappresentano, secondo i sindacati, una ferita senza precedenti. Un processo che si inserisce in una sequenza di accorpamenti già avviata poco più di un anno fa con l’unione tra l’IC 3 e l’IC 4 e che colpisce due istituzioni scolastiche considerate tra le più antiche e rappresentative della storia dell’istruzione nuorese: l’IC Podda e lo stesso Liceo Asproni.

A preoccupare è anche la situazione dei piccoli centri, dove la perdita dell’autonomia scolastica a Orgosolo, Ilbono e Tertenia rischia di aggravare ulteriormente la fragilità delle aree interne, contribuendo - secondo CGIL e CISL - ad ampliare quelle che vengono definite vere e proprie “zone periferiche abbandonate dallo Stato”.

Le confederazioni sindacali di Nuoro e Ogliastra, insieme alle federazioni del settore scuola e alle istituzioni locali, annunciano di non voler restare spettatrici di quello che definiscono un declino imposto. Particolare sconcerto viene espresso per il momento in cui queste scelte arrivano: proprio mentre il territorio si prepara ad affrontare la sfida legata al progetto dell’Einstein Telescope, che richiederebbe - sottolineano - un sistema scolastico rafforzato e capace di sostenere un rilancio culturale e formativo.

Un obiettivo che, secondo CGIL e CISL, appare incompatibile con un tessuto scolastico costretto a ricostruire le proprie maglie dopo un numero così elevato di accorpamenti. Allo stesso modo, viene denunciato il blocco dell’ampliamento dell’offerta formativa richiesto da famiglie ed enti locali, come segnalato di recente anche dall’Istituto Pira di Siniscola.

L’imposizione di nuovi tagli viene infine percepita come un atto di umiliazione verso comunità che già combattono quotidianamente contro la dispersione scolastica. Per questo, concludono le sigle sindacali, il territorio non intende restare silente e passivo di fronte alle decisioni assunte dal Commissario straordinario.

Il comunicato è firmato da Domenica Muravera per la CGIL Nuoro e Ogliastra, Maria Luisa Ariu per la CISL di Nuoro e Michele Muggianu per la CISL Ogliastra.