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Scoppia il caso Sebastiano Esposito in casa Cagliari. L'attaccante rossoblù ha lasciato il ritiro di Ponte di Legno e non prenderà parte alla trasferta in Germania per l'amichevole contro l'Union Berlino. In una nota ufficiale, il club ha spiegato che il calciatore si sarebbe allontanato "senza autorizzazione" e senza fornire motivazioni, annunciando di riservarsi l'adozione di eventuali provvedimenti disciplinari.
Alla base dello strappo ci sarebbe il mancato accordo sull'adeguamento del contratto. Dopo il riscatto dall'Inter, le parti erano impegnate da settimane in una trattativa per il rinnovo economico, ma il confronto non avrebbe portato a un'intesa.
Di tutt'altro tenore la versione dell'entourage del giocatore. L'agente Mario Giuffredi ha respinto le accuse del Cagliari, sostenendo che l'assenza dal ritiro fosse stata concordata con la dirigenza e con lo staff tecnico. "Il comunicato del Cagliari è una grandissima falsità - ha commentato -. Ieri sono stato al telefono col ds Acccardi e l'allenatore Pisacane. Sebastiano aveva un permesso di cinque giorni".
Giuffredi ha parlato anche della questione contrattuale: "Noi e la socità abbiamo esigenze diverse. Da due mesi parlavamo di rinnovo, ma non c'è stata apertura da parte del club e il presidente Giulini aveva già intenzione di venderlo. Giovedì ho incontrato a Milano i dirigenti, ma dopo appena 15 minuti il presidente è andato via lasciandomi solo con il ds e il dg".










