È la prima volta da presidente del Consiglio per Giorgia Meloni al Meeting di Rimini, la storica kermesse di Comunione e Liberazione che segna ogni anno la ripartenza della politica dopo la pausa estiva.

La presidente del Consiglio torna così sul palco della manifestazione riminese a circa tre anni dalla sua ultima partecipazione, quando, nel pieno della campagna elettorale per le politiche del 2022, si confrontò con gli altri leader di centrodestra e centrosinistra.

Oggi, alle 12, l’intervento di Meloni sarà introdotto dal presidente della Fondazione Meeting, Bernhard Scholz. La premier dovrebbe affrontare i grandi temi internazionali – dal conflitto in Ucraina alla crisi a Gaza, fino ai rapporti con gli Stati Uniti e le sfide economiche dell’Occidente – e i dossier interni, a partire dalla prossima legge di bilancio.

La giornata riminese vedrà protagonista anche Matteo Salvini. Il vicepremier e leader della Lega interverrà alle 17.30 su infrastrutture e “deserti” della modernità, insieme ad Alfredo Maria Becchetti (Infratel) e Stefano Antonio Donnarumma (Gruppo Fs), con la moderazione di Emmanuele Forlani, direttore della Fondazione Meeting. Salvini arriva a Rimini dopo settimane di tensioni politiche: dalla polemica con Emmanuel Macron, sfociata in una mini-crisi diplomatica, al confronto interno con Antonio Tajani sulla questione banche.

Restano poi sul tavolo della maggioranza alcuni nodi delicati: il caso vaccini, con la revoca della Commissione Nitag decisa dal ministro della Salute Orazio Schillaci senza un preventivo accordo con Palazzo Chigi, mossa che avrebbe irritato Meloni; e la partita delle regionali, con equilibri ancora da definire.