Un mese fa l’inferno di fuoco, le evacuazioni, le auto devastate dalle fiamme. A poche settimane dall’incendio di Punta Molentis, a Villasimius, un nuovo allarme scuote il litorale del Sud Sardegna. Stavolta la minaccia sono i turisti, che, giunti via mare (unico accesso disponibile dopo il rogo) piazzano sdraio e ombrelloni sulle dune nonostante i chiari divieti imposti dai cartelli.

La denuncia arriva dalle Guardie ambientali della Sardegna, che scrivono: “Dune di sabbia a Punta Molentis. Vedere persone piazzare ombrelloni sulle dune di sabbia, nonostante i chiari divieti, è un problema serio che mina gli sforzi per la conservazione dell'ambiente. Le dune non sono semplici cumuli di sabbia: sono ecosistemi delicati e vitali, svolgono un ruolo cruciale nella protezione della costa dall'erosione”, ricordano.

“I cartelli di divieto non sono messi per limitare il divertimento – sottolineano –, ma per proteggere l'ambiente. Ignorarli non è solo una mancanza di rispetto per le regole, ma un atto che danneggia direttamente un patrimonio naturale che appartiene a tutti. Allo stesso tempo è altrettanto irrispettoso da parte delle istituzioni ignorare questi comportamenti, soprattutto nei confronti di altri fruitori di quella spiaggia e di chi ama il proprio territorio e si batte per la sua salvaguardia”.

“Vedere oggi quella duna quasi completamente distrutta, oltre ai danni già subiti quest'anno in quella zona, fa veramente rabbrividire. ‘Meno male che gli accessi sono contingentati per tutelare la spiaggia’ Cit. Abbiamo allertato il Corpo Forestale che è intervenuto per allontanare questi maleducati che sicuramente ‘non sanno leggere’”, conclude la nota.

L'accesso alla strada che permette l'arrivo via terra alla spiaggia è chiuso dal giorno dell'incendio, il 27 luglio scorso, con il conseguente divieto di transito di pedoni e veicoli. Ma non tutti sembrano aver recepito il messaggio, come confermato da spiacevoli episodi come questi.

Il cartello di divieto a Punta Molentis