PHOTO
"Negli ultimi mesi della legislatura dobbiamo consolidare, cristallizzare il giudizio degli italiani sul governo di Giorgia Meloni, che nel Paese è già compiuto e che le rilevazioni demoscopiche descrivono con chiarezza: appena un terzo del Paese esprime una valutazione positiva dell’operato dell’esecutivo". Così il senatore del Pd, Marco Meloni, intervenendo alla Direzione nazionale del Pd in corso al Nazareno.
"Un giudizio - prosegue - che si articola su due punti principali: il disegno autoritario, fallito in larga parte ma che rischia di rientrare in gioco con la legge elettorale; il fallimento economico, nonostante il PNRR, certificato da crescita zero, salari bassi e diseguaglianze che aumentano. Dobbiamo poi costruire una coalizione fondata su una comune visione del futuro e su un programma ambizioso e credibile. Non occupiamoci di come il centro si organizzerà, e distinguiamo bene tra chi vorrà contribuire a una coalizione di centrosinistra e chi, al contrario, vorrà consumare le sue energie nel tentativo di indebolire la coalizione e tentare - sarebbe la seconda volta consecutiva, ma stavolta non ci riusciranno - di far vincere la destra".
"All’interno di una coalizione, accanto alla collaborazione, c’è una sana competizione: il PD ha le competenze e la cultura politica per presentarsi alle elettrici e agli elettori come la forza più europeista, più capace di contrastare le diseguaglianze, di riattivare la crescita economica e di guidare l’innovazione in modo da condurla a esiti di maggiore equità e diritti, più qualificata come cultura di governo. Sono i tratti fondanti del nostro DNA, saranno le proposte con cui chiederemo alle elettrici e agli elettori il consenso per guidare il Paese", conclude Meloni.








