Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha presentato in Consiglio regionale una mozione (primo firmatario Antonello Floris) che chiede l’adozione urgente di misure per ridurre il prezzo finale dei carburanti a favore dei residenti e delle imprese della Sardegna, duramente penalizzati dagli aumenti legati alle tensioni geopolitiche internazionali e dai maggiori costi strutturali connessi all’insularità. 

L’aiuto è quantificato in 20 centesimi di euro al litro e comporta un esborso dal bilancio regionale di oltre 46 milioni di euro, per due mesi di applicazione (una quota pari allo 0.3% dell’intero bilancio). Risorse che, a giudizio degli esponenti FdI, potranno essere stanziate già in sede di variazione di bilancio. Il cui esame in Consiglio è annunciato ma – come ha precisato il capogruppo Paolo Truzzu – non risulta ancora consultabile la relativa delibera di Giunta. 

Nella mozione si evidenzia come il caro-carburanti incida in modo particolarmente pesante sull’Isola, dove il trasporto su gomma rappresenta il principale strumento di mobilità per persone e merci, con ricadute dirette sui bilanci delle famiglie, sulla competitività delle imprese e sui prezzi dei beni di prima necessità. Il documento richiama il quadro normativo nazionale ed europeo che consente alle Regioni di intervenire, con risorse proprie, attraverso contributi o sistemi di agevolazione sul prezzo dei carburanti, e sottolinea il valore del principio di insularità introdotto in Costituzione come fondamento per politiche compensative a favore della Sardegna. Con l’atto si impegna la presidente della Regione e la Giunta ad avviare con urgenza una valutazione tecnica, economica e giuridica per definire un modello di intervento concreto; a istituire un sistema di contributi o agevolazioni, anche tramite tessere sconto o rimborsi; e ad aprire un confronto con il Governo nazionale per costruire misure strutturali e permanenti capaci di compensare il maggiore costo dei carburanti derivante dalla condizione insulare.

«Serve una risposta immediata all’emergenza – ha dichiarato Truzzu – per sostenere il tessuto economico e sociale dell’Isola e rafforzare l’equità territoriale attraverso strumenti coerenti con l’autonomia speciale della Sardegna».

«Il governo italiano – ha spiegato Floris – ha fatto la sua parte e continuerà a farla ma oggi serve che la Regione faccia la propria, con il varo di una disposizione ad hoc per introdurre una misura temporanea, da mantenere fino a quando non sarà stabilizzato il quadro delle tensioni geopolitiche internazionali».

«La Sardegna paga il prezzo più alto per il caro carburanti – ha concluso Franco Mula – oltre ai veicoli privati e commerciali, la penalizzazione colpisce il trasporto via mare e quello aereo ed è anche per questa ragione che si attendono interventi straordinari ed efficaci».