La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, recupera 3,6 punti nel corso dell'ultimo anno e si posiziona al 14° posto nella lista dei presidenti regionali più amati secondo la Governance Poll 2026, pubblicata nelle prime ore della mattina di oggi, lunedì 6 luglio 2026, dal quotidiano "Il Sole 24 Ore".

Il livello di approvazione della governatrice sarda è ora al 49%, in aumento rispetto al 46,5% del 2025 e al 45,4% registrato al momento delle elezioni. Nella classifica, condivide il quart'ultimo posto con la presidente dell'Umbria, Stefania Proietti.

La Noto Sondaggi, responsabile della Governance Poll su scala nazionale, ha intervistato mille elettori in Sardegna utilizzando sia interviste telefoniche che telematiche. Ai partecipanti è stato chiesto di valutare complessivamente l'operato di Todde e di esprimere se voterebbero a favore o contro di lei in eventuali elezioni future.

Antonio De Caro (Puglia) guida la classifica nazionale con il 66% di consenso, seguito da Alberto Stefani (Veneto) al 65% e da Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia) al 64%.

"Il consenso nei confronti della presidente della Regione Alessandra Todde continua a crescere", ha commentato il M5S Sardegna in una nota.

"Un incremento che colloca Todde al terzo posto in Italia per crescita del consenso rispetto al risultato elettorale". Secondo il partito della presidente, "si tratta di un dato particolarmente significativo perché il Governance Poll non misura la notorietà o la simpatia personale, ma chiede ai cittadini di esprimere un giudizio sull'operato del presidente della propria Regione attraverso una domanda precisa: 'Se domani ci fossero le elezioni regionali, lei voterebbe a favore o contro l'attuale presidente della Regione?' Il risultato dimostra che il lavoro serio e concreto viene riconosciuto dai cittadini".

"In un contesto spesso segnato da polemiche e attacchi strumentali, i sardi giudicano i fatti", prosegue il M5S Sardegna, "e premiano un'amministrazione che sta affrontando con responsabilità questioni decisive come sanità, trasporti, lavoro, energia e tutela degli interessi dell'Isola. Essere tra i presidenti che registrano la maggiore crescita di consenso rispetto al giorno delle elezioni rappresenta uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione lungo il percorso di cambiamento avviato. C'è ancora molto da fare, ma questo risultato conferma che la direzione intrapresa è quella giusta e che sempre più cittadini ne riconoscono il valore".