Fiducia confermata a Graziano Milia da parte della comunità di Quartu Sant'Elena. Il sindaco uscente vince al primo turno conquistando ancora il pieno sostegno dei cittadini con una percentuale di preferenze superiore al 60%. Si tratta del quarto mandato per Milia alla guida della città, il secondo consecutivo, sostenuto da una coalizione civica vicina al Campo largo.

Nulla da fare per gli sfidanti: mentre Marco Porcu si ferma al 34%, Roberto Matta si deve accontentare del 4% delle preferenze. L'affluenza si è attestata al 48,28%.

La resa di Porcu: "Vittoria indiscutibile"

Non usa mezzi termini il principale sfidante, candidato col centrodestra, per definire il successo di Milia: Ho provato a chiamare Graziano per fargli i complimenti per la vittoria indiscutibile, ma era sicuramente impegnato e ci sentiremo più avanti. Faremo opposizione come sappiamo fare in maniera seria e sugli atti. Saremo presenti a tutti i livelli istituzionali perché l'interesse di Quartu viene prima di tutto, ma lo faremo partendo dalla nostra posizione politica, dal nostro programma e quindi cercando di di contrapporci quando quello che la maggioranza proporrà non sarà in accordo con noi", afferma.

"Sicuramente è stata una candidatura di servizio richiesta dalla coalizione - ha detto - ho deciso di mettere la mia faccia a disposizione di un centrodestra alternativo al campo largo e che potesse cercare di ricostruire un'area politica. La sconfitta? Evidentemente non siamo riusciti a raggiungere tutta la popolazione e a convincerla. Bisogna prendere atto quando si perde che non si è stati capaci di convincere l'elettorato e evidentemente lo faremo nei prossimi cinque anni all'opposizione di una giunta che rappresenta il campo largo, mantenendo fede al perimetro del centrodestra, cercando di essere attrattivi anche verso altre forze evidentemente civiche che esistono, considerato che è andato comunque a votare meno del 50% delle persone".

"Anche su questo io credo che la politica in generale debba sempre interrogarsi - ha aggiunto - Non è mai colpa dell'elettore quando non va a votare, è colpa evidentemente dei partiti che non riescono ad attrarre l'elettorato. Dobbiamo interrogarci tutti, lavoreremo su questo raccontando che la nostra alternativa è ancora valida e per cinque anni cercheremo di raccontarla in consiglio con tutti gli atti che l'opposizione avrà a disposizione e con la serenità di chi ci ha messo la faccia, ha condotto un progetto innovativo e sarà sempre pronto a ricandidarsi in futuro per governare questa città, sperando che la consiliatura duri cinque anni e che qualcuno non decida di andare via prima. Non credo alle dinamiche regionali tout court, nel senso che comunque l'elezione amministrativa è solo elezione amministrativa", ha concluso.

Milia e il peso della fiducia: "Ce la metteremo tutta"

La conferma del successo arriva dallo stesso Milia, che ha parlato così a Sardegna Live: "Stanno arrivando i dati ufficiali e sono confermati pienamente". Il quarto mandato conferma la centralità dello storico primo cittadino nel panorama politico quartese: "Una grande responsabilità, perché vincere questo margine fa pensare che la cittadinanza abbia posto su di te delle aspettative che non sempre sono semplici da reggere. E' logico che ce la metteremo tutta per proseguire il nostro percorso: si tratta di chiudere le cose che abbiamo aperto, di radicare il cambiamento e di affrontare le nuove sfide che ci attendono. Dall'emergenza abitativa al rilancio delle imprese giovanili".

Un focus sull'intelligenza artificiale e "su tutte le questioni che aprirà anche nella società". Sarà un tema cardine del nuovo programma? "Senza dubbio - conferma -, soprattutto sotto questo punto di vista. Non è solamente una questione tecnica, l'IA richiede un salto di qualità molto elevato, perché avremo nuove emergenze. Pensiamo a quelli che nel settore dei servizi perderanno i posti di lavoro: andranno sostenuti nell'individuazione di altri percorsi", conclude.