“L’Italia non c’è stata per noi, non ci saremo per lei”: lo ha dichiarato Donald Trump su Truth Social, rilanciando un articolo del Guardian del 31 marzo secondo cui Roma avrebbe negato l’uso della base in Sicilia agli aerei americani impiegati nel trasporto di armamenti legati alla guerra in Iran.

Nel messaggio, il presidente USA collega la decisione italiana a una linea di tensione nei rapporti bilaterali, mentre la questione della base di Sigonella torna al centro del dibattito geopolitico.

Sul fronte internazionale, si registra anche l’annuncio di una tregua di 10 giorni tra Israele e Libano, definita da Trump come “la decima guerra” che sarebbe riuscito a contribuire a fermare. “Spero che Hezbollah si comporti bene durante questo importante periodo di tempo”, ha aggiunto.

Secondo il tycoon, inoltre, l’Iran avrebbe accettato di consegnare il proprio uranio arricchito, mentre Teheran disporrebbe ancora di “migliaia di missili” e droni in grado di minacciare le forze statunitensi, come riportano media americani.

In parallelo, il quadro economico europeo resta sotto osservazione. Il capo del Dipartimento europeo del Fondo Monetario Internazionale, Alfred Kammer, avverte che l’Unione Europea potrebbe “sfiorare la recessione, con l’inflazione in avvicinamento alla soglia del 5%: nessun Paese europeo ne è immune”.

L’Fmi invita a rispondere agli shock energetici con politiche “disciplinate” a tutela delle fasce più vulnerabili e per rafforzare la resilienza, stimando un’inflazione al 2,8% nel 2026, in aumento rispetto al 2,5% del 2025.