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La Global Sumud Flotilla annuncia la ripartenza della missione umanitaria diretta verso la Striscia di Gaza, dopo il blocco avvenuto nei giorni scorsi al largo dell’isola di Creta.
Durante una conferenza stampa della delegazione italiana davanti alla Farnesina, Luca, attivista collegato dalla Grecia, ha confermato la volontà del gruppo di proseguire l’iniziativa: "La Flotilla riparte. Useremo questi giorni per sistemare tutto e per rimettere a posto le barche. Abbiamo compagni dalla Grecia, dall'Italia, dalla Spagna, dall'Olanda e da tutta Europa che si sono mobilitati per venire qui".
L’attivista ha spiegato che gli organizzatori stanno lavorando per garantire la sicurezza della nuova partenza: "Abbiamo preso tutte le precauzioni che dovevamo prendere, siamo in contatto con le autorità. Ripartiremo e saremo ancora di più rispetto a quando siamo partiti dalla Sicilia. Se prima avevamo un milione di motivi per andare a Gaza, ora ne abbiamo uno in più".
L’annuncio arriva dopo quanto accaduto mercoledì sera, quando circa 200 attivisti impegnati nella missione umanitaria sono stati fermati dalla marina israeliana mentre navigavano al largo di Creta. I partecipanti sono stati costretti a risalire a bordo delle proprie imbarcazioni e alcuni di loro hanno riferito di essere stati "brutalizzati dall’esercito israeliano dopo 40 ore in mare".










