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"Mi scuso con le vittime e i feriti, sento la responsabilità morale di ciò che è accaduto, in quanto ero a capo della sicurezza". Sono le parole disperate che avrebbe pronunciato, durante l'interrogatorio di ieri, venerdì 6 febbraio, a Sion, in Svizzera, Christophe Balet, responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana e uno degli indagati nell'inchiesta sul terribile incendio di Capodanno nel locale Constellation, dove sono morte 41 persone, di cui 6 italiani, tutti giovanissimi, e 115 sono rimaste ferite.
Secondo quanto riferito, Balet avrebbe imputato quel buco di sei anni, dal 2019 al 2025, nei controlli di sicurezza al locale di proprietà dei coniugi Moretti a problemi relativi al sistema informatico, perché "quando il software gestionale dell'attività ispettiva è stato cambiato - avrebbe detto - ci sono stati dei ritardi nell'aggiornamento dei file sulle ispezioni". Balet avrebbe spiegato, poi, che nei controlli si andava per priorità e che questa veniva data agli ospedali, alle cliniche, agli appartamenti.
Parte dell'interrogatorio si è concentrata sulla normativa che regola i controlli nella filiera, evidenziando le responsabilità del Comune di Crans e del Canton Vallese. Balet avrebbe sottolineato che, in qualità di responsabile della sicurezza, aveva un punto di riferimento che era un consigliere comunale. Sarebbe quindi emerso che l'indagine potrebbe coinvolgere ulteriori persone coinvolte nella catena dei controlli di sicurezza.
"Nel corso dell'audizione sono emersi nuovi elementi, soprattutto con riferimento alla normativa in materia di sicurezza e all'individuazione dei soggetti tenuti a porre in essere i relativi adempimenti". Ha affermato l'avvocato Fabrizio Ventimiglia, che assiste i familiari di una ragazza ferita nella tragedia di Crans-Montana e che ha preso parte, assieme ai colleghi Davide Zaninetta e Pierluca Degni, all'interrogatorio a Sion di Christophe Balet, responsabile della sicurezza pubblica del Comune di Crans.
"Mi auguro che tali elementi - ha spiegato il legale - possano dare ulteriore impulso e accelerazione alle indagini, atteso che permangono profili che necessitano di essere chiariti in tempi rapidi e che potrebbero comportare un ampliamento della platea dei soggetti coinvolti".
La vicenda, infatti, conclude l'avvocato Ventimiglia, "non può essere ridotta ai soli coniugi Moretti, ma presenta una complessità ben maggiore, tale da richiedere tutti i necessari approfondimenti investigativi".







