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La Procura di Roma si prepara a rafforzare l’inchiesta sulla strage di Crans-Montana con l’invio in Svizzera di un team di investigatori italiani. Nell’ambito dell’indagine avviata sul rogo che ha causato 40 vittime, tra cui 6 cittadini italiani, è pronto a partire un gruppo di agenti della Squadra Mobile che affiancherà gli inquirenti elvetici nelle attività investigative.
La richiesta è contenuta nella rogatoria internazionale trasmessa nei giorni scorsi ai magistrati di Sion, titolari del procedimento aperto in Svizzera. Oltre al supporto operativo, i pubblici ministeri di Roma prevedono di recarsi personalmente in territorio svizzero entro il mese di febbraio per un incontro diretto con i colleghi locali, così da coordinare le indagini.
Nella rogatoria, gli inquirenti italiani chiedono la trasmissione completa degli atti istruttori raccolti fino a questo momento. Tra la documentazione richiesta figurano anche le autorizzazioni rilasciate nel tempo al locale Costellation, gli esiti dei controlli effettuati dalle autorità competenti e lo stato di applicazione delle normative in materia di sicurezza e prevenzione degli infortuni.
Il fascicolo aperto dalla Procura capitolina, al momento contro ignoti, ipotizza i reati di omicidio colposo e disastro colposo. Una volta acquisiti gli atti dalla Svizzera, si procederà all’iscrizione dei primi indagati. Tra i nomi destinati a finire nel registro figurano i gestori del locale, Jaques Moretti e la moglie Jessica.






