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Il Tribunale di Sion ha disposto la scarcerazione di Jacques Moretti, titolare del locale Le Constellation, teatro della tragedia di Capodanno a Crans-Montana nella quale hanno perso la vita 40 persone. A riferirlo è l’emittente francese Bfmtv, citando fonti vicine alle indagini, conferma poi arrivata anche dal Tribunale cantonale del Vallese.
Moretti, detenuto dal 9 gennaio, ha ottenuto la libertà dietro pagamento di una cauzione di 200mila franchi svizzeri (circa 215mila euro). L’imprenditore dovrebbe lasciare il carcere di Sion nelle prossime ore, ma resterà sottoposto a una serie di misure restrittive alternative alla detenzione, finalizzate a scongiurare il rischio di fuga. Tra queste, il divieto di lasciare la Svizzera e l’obbligo di presentazione quotidiana presso una stazione di polizia, come riferito da France Info.
«Sono indignata dalla notizia della scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana. La considero un oltraggio alla memoria delle vittime della tragedia di Capodanno e un insulto alle loro famiglie, che stanno soffrendo per la scomparsa dei loro cari. Il Governo italiano chiederà conto alle Autorità Svizzere di quanto accaduto», ha commentato la premier Giorgia Meloni.
«Non ho parole per commentare la scarcerazione in Svizzera di Jacques Moretti. È un atto che rappresenta un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana, che non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il Popolo italiano» ha scritto invece su X del ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Rafforzeremo il nostro sostegno e la nostra solidarietà ai genitori delle vittime di questa incredibile sciagura. Continueremo a collaborare affinché le autorità svizzere accertino la verità e le responsabilità di quanto accaduto», ha aggiunto.
Intanto resta grave il bilancio sanitario dell’incendio. Settanta dei 116 feriti risultano ancora ricoverati in ospedale, in Svizzera e all’estero. Secondo i dati forniti dalle autorità federali e dagli ospedali svizzeri, 26 persone sono attualmente assistite in strutture sanitarie elvetiche: 12 a Zurigo, 10 a Losanna, 2 nel Vallese e 2 a Ginevra. Altri 44 feriti sono invece ricoverati in centri specializzati in Germania, Belgio, Francia e Italia, come precisato dall’Ufficio federale della protezione civile all’Afp.
Dall’Italia arrivano nel frattempo notizie incoraggianti. Nella giornata di oggi sono stati dimessi due ragazzi italiani rimasti feriti nell’incendio e ricoverati all’Ospedale Niguarda di Milano. A confermarlo è stato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso: «Uno dei due – ha spiegato – è arrivato il 1° gennaio, trasferito dall’ospedale di Sion con il nostro elicottero. L’altro è stato invece trasportato da Losanna ed è giunto a Milano il 2 gennaio». Entrambi hanno ora potuto fare rientro a casa.
Le indagini sull’incendio proseguono, mentre l’attenzione resta alta sia sul fronte giudiziario sia sulle condizioni dei numerosi feriti ancora in cura.







