L'autopsia sul corpo di Daniele Cacciarru, il 35enne ucciso ieri mattina, venerdì 10 luglio 2026, con un colpo di fucile che l'ha raggiunto tra petto e volto a Santadi, nel Sulcis, sarà eseguita lunedì 13 luglio dal medico legale Roberto Demontis.

Durante la scorsa notte, Graziano Porcu, 61 anni, reo confesso del delitto dopo una giornata di interrogatori, è stato arrestato e trasferito nel carcere di Uta, con l'accusa di omicidio volontario.

Ai carabinieri della compagnia di Carbonia e al pm Daniele Caria che coordina le indagini, l'indagato avrebbe detto di aver sparato perché minacciato. "Sono entrati in casa in piena notte, erano armati di roncola o coltelli e mi sono difeso", avrebbe affermato nel corso degli interrogatori. Una ricostruzione che i militari del Ris di Cagliari stanno cercando di verificare. Ieri hanno effettuato un dettagliato sopralluogo nell'area in cui è avvenuto il delitto.

Una presunta lite legata allo spaccio di droga sembra essere all'origine della tragedia. Daniele Cacciarru, che sarebbe stato coinvolto insieme ad altri nel traffico di stupefacenti, è stato vittima in seguito a un presunto confronto con Graziano Porcu, che avrebbe dovuto risolvere la questione, ma invece ha scatenato una discussione sfociata in un tragico episodio.

Le autorità hanno identificato e interrogato uno dei complici della vittima nel corso delle indagini in corso. Allo stesso tempo, stanno concentrando gli sforzi su un'altra persona coinvolta e sono alla ricerca dell'arma utilizzata nel delitto. Nonostante l'arresto, il sospettato nega di possedere armi e non fornisce informazioni utili per recuperare il fucile. Il Ris e lo Stub stanno attualmente eseguendo approfondite verifiche per determinare chi abbia maneggiato l'arma dopo l'incidente tragico.

L'interrogatorio di convalida dell'arrestato è previsto tra lunedì e martedì nelle prossime giornate.