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Continua a diminuire, nel Sulcis Iglesiente, la disponibilità di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, con conseguenze dirette su migliaia di cittadini nel comune di Iglesias e dell'intero territorio del Sulcis.
La questione, che viene definita una vera e propria emergenza sanitaria, è stata recentemente segnalata dai cittadini, che evidenziano ambiti territoriali già scoperti o prossimi a perdere questi servizi a seguito dei pensionamenti dei medici non sostituiti.
Su questa vicenda, parecchio "calda" in questi giorni, hanno parlato Giorgia Fois, Presidente di Giovani&Futuro Sardegna, e Federica Vennitti, Responsabile del Tavolo Nazionale sulla Sanità, "La situazione della sanità territoriale nel Sulcis Iglesiente ha ormai superato la soglia della criticità ed è oggi da considerarsi una vera e propria emergenza sanitaria - hanno affermato attraverso una nota -. La progressiva e non compensata carenza di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta sta determinando un vuoto assistenziale che coinvolge migliaia di cittadini, con particolare riferimento ai Comuni dell’Iglesiente e dell’intero territorio del Sulcis. Secondo i dati e le segnalazioni, raccolte anche attraverso fonti giornalistiche regionali, risulta esserci una evidente carenza di medici di base, difatti mentre numerosi ambiti territoriali sono già scoperti o prossimi alla perdita di questo servizi a seguito di pensionamenti dei medici non sostituiti".
"Una condizione che colpisce in modo diretto le fasce più fragili della popolazione - ha spiegato Giorgia Fois - anziani, persone con patologie croniche, cittadini con disabilità, famiglie con minori. L’assenza di un medico di riferimento non comporta soltanto disagi organizzativi, ma incide sulla continuità delle cure, sulla prevenzione, sull’accesso alle prescrizioni farmacologiche, sulle visite specialistiche e sulla gestione delle emergenze, configurando una compressione concreta del diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione".
"La carenza non riguarda esclusivamente i medici di famiglia - ha detto Federica Vennitti - Anche il settore della pediatria di libera scelta presenta gravi carenze, con un numero insufficiente di professionisti rispetto al fabbisogno reale, che costringe molte famiglie a spostamenti onerosi o a soluzioni temporanee e inadeguate".
Secondo le rappresentanti di Giovani&Futuro Sardegna, "Pur essendo consapevoli che la crisi della medicina territoriale interessa l’intera Regione Sardegna, il Sulcis Iglesiente continua a pagare un prezzo più alto, confermandosi come uno dei territori più penalizzati sotto il profilo sanitario, in un contesto già segnato da fragilità socio-economiche e geografiche. Le misure emergenziali adottate finora, come le aperture straordinarie degli uffici, assegnazioni temporanee, soluzioni tampone, non possono più essere considerate sufficienti. È necessario un intervento strutturale, programmato e immediato, che garantisca il ripristino della copertura dei medici di base e dei pediatri; la tutela della continuità assistenziale; condizioni attrattive per i professionisti sanitari nei territori periferici; una pianificazione che eviti il ripetersi ciclico di emergenze annunciate".
"Come Giovani&Futuro Sardegna - ha concluso Giorgia Fois - riteniamo indispensabile aprire un confronto serio e trasparente con le istituzioni sanitarie, la Regione, le rappresentanze sindacali e i professionisti del settore, affinché la sanità territoriale torni a essere un presidio reale e non un diritto solo formale".
Le due rappresentanti hanno infine sottolineato che "la sanità territoriale deve tornare a essere un presidio reale e prossimo ai cittadini, non un diritto solo formale. La salute non può essere subordinata alla geografia né affidata all’improvvisazione. Rinnoviamo la richiesta di un urgente incontro con il Sindacato dei Medici di medicina generale della provincia. Il Sulcis Iglesiente non può più attendere".









