Informare, prevenire e aiutare i cittadini a riconoscere i tentativi di raggiro prima che sia troppo tardi. Con questo obiettivo, nei mesi di giugno e luglio, i Carabinieri hanno promosso una serie di incontri pubblici nei comuni di Porto Torres, Sorso, Stintino e Sennori, dedicati alla prevenzione delle truffe, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili.

L'iniziativa rientra nelle attività istituzionali dell'Arma volte a rafforzare la cultura della prevenzione e a fornire strumenti concreti per difendersi dai raggiri, sempre più frequenti e spesso rivolti agli anziani, senza però escludere il resto della popolazione.

Gli appuntamenti più recenti si sono svolti nella Basilica di San Gavino a Porto Torres, nei circoli ricreativi di Palmadula e nella chiesa di San Pantaleo a Sorso. Al termine delle celebrazioni religiose o durante momenti di aggregazione, i comandanti delle Stazioni dei Carabinieri hanno illustrato le tecniche più utilizzate dai truffatori, spiegando come riconoscere i segnali di pericolo e quali comportamenti adottare per evitare di cadere in inganno.

Nel corso degli incontri sono stati distribuiti anche opuscoli informativi contenenti consigli pratici e indicazioni utili, con l'obiettivo di favorire il passaparola tra familiari, amici e conoscenti e raggiungere il maggior numero possibile di cittadini.

Tra le raccomandazioni ribadite dai militari figurano il non aprire la porta agli sconosciuti, diffidare di chi si presenta come appartenente alle forze dell'ordine, dipendente di banca o avvocato chiedendo denaro, non effettuare bonifici a persone sconosciute e contattare immediatamente un familiare o il Numero Unico di Emergenza 112 in caso di dubbi.

L'Arma ricorda inoltre un principio fondamentale: le forze dell'ordine non chiedono mai la consegna di contanti, gioielli o altri beni di valore. Per qualsiasi situazione sospetta è sempre consigliabile rivolgersi tempestivamente al 112 o recarsi presso la Stazione dei Carabinieri più vicina.

La campagna di sensibilizzazione proseguirà anche nei prossimi mesi in tutta la provincia di Sassari, confermando l'impegno dell'Arma nella tutela delle fasce più esposte al rischio di truffe.